Senza tante paranoie e con una buona dose di incoscienza ho scelto una meta a caso e me ne sono andata in giro da sola due giorni per visitare Grosseto.
E' stata una decisione improvvisa, dopo il Covid che ha colto i miei amici compagni di avventura rovinando i nostri intenti, e il mestruo del Toyboy che ha vanificato ogni altra attività pianificata, ho sfanculato tutto e tutti e ho prenotato il primo albergo trovato su google per l'indomani.
Ansia e timore mi hanno accompagnato per un po', soppiantati ben presto però da felicità, eccitazione e soprattutto, libertà.
Scegliere da sola la meta, come muovermi e quando muovermi, cosa vedere e cosa no, cosa mangiare, dove e quando, è stata una sensazione indescrivibile, mai provata prima.
Grosseto è piccola e si gira bene in una giornata, dopo aver percorso tutta la cinta muraria che circonda il centro storico e passeggiato per le viuzze, mi sono presa da bere in un bar fumetteria e poi mi sono chiusa nel museo archeologico e d'arte della Maremma, dove avrei volentieri preso residenza se le mie stanche membra non avessero deciso nel bel mezzo del giro di boicottarmi, desiderando solo un comodo letto su cui poggiare le chiappe.
Chiappe poi poggiate fuori sulla panchina per una buona mezzoretta tanto per riprendere fiato ed energie, sennò col cazzo che sarei potuta tornare in albergo in quelle condizioni.
Riposo purtroppo dal sapore un po' amaro, perché condito dalle rimostranze del Toyboy2 offeso di non essere stato avvertito della mia partenza.
NON HO CAPITO, SCUSA?
Ma avvertire chi, avvertire cosa?
Ma chi sei? Ma cosa ne sai della mia vita? (e chi ha capito questa citazione, ha vinto).
Rimesso al suo posto il tipo, ho smosso le chiappe ormai rigenerate e son tornata in albergo dove ho svaccato il giusto prima di darmi una lavata, vestirmi e improfumarmi, per poi uscire a cena fuori pasteggiando di pesce.
Dopo una bella passeggiata per il centro storico ho concluso la serata con un bel bicchiere di prosecco brindando a me stessa e alla splendida giornata appena passata.
Non mi sono sollazzata con nessun bel toscano anche se avrei gradito assai, ma ho rimediato il giorno dopo con un bel romano, per niente preventivato.
Svegliarsi all'alba per tornare a Roma è stato traumatico, ma necessario per arrivare in tempo e pranzare insieme all'amico Gigante che ha voluto invitarmi a casa sua, insistendo per cucinare qualcosa di veloce invece di uscire.
E son caduta così nella tana del lupo come un'ingenua pecorella, finalmente ho capito dove andavano a parare tutte le battutine insinuanti che ultimamente mi rivolgeva il mio amico, tanto tranquillo e tanto caro, ma digievoluto in polipo dopo aver pasteggiato ed esserci bevuti una bottiglia di vino.
I suoi desideri più reconditi mi sono apparsi palesi nel momento in cui mi ha abbracciato e fatta sedere su una delle sue gambe, ma già ne avevo avuto il sentore quando prima ancora si parlava di tatuaggi e mi sfiorava la pelle per illustrare le zone migliori per determinati disegni.
Dopo qualche altra scaramuccia, qualche palpata e pure un morso su una chiappa che ancora duole, siamo finiti sul divano a divertirci senza impegno e spero anche senza rovinare la nostra amicizia, cui tengo di più, sinceramente.
Non ho pensato al futuro e non mi sono fatta paranoie, ho voluto semplicemente godermi il momento, tanto da rispondergli stupita "AH, CI SARA' UNA PROSSIMA VOLTA?" al suo organizzare ipoteticamente LA PROSSIMA VOLTA.
Per quanto mi riguarda sto bene così, sticazzi della prossima volta.
Stanca e provata dal viaggio e dall'attività fisica, mi sono fatta poi accompagnare a casa di Peterpan dove ho passato il resto della giornata insieme ai nipotini e a mamma Samara che ci ha raggiunto dopo il lavoro, per poi cenare tutti insieme in pizzeria prima di fare ritorno a Letamaios.
Passare del tempo con i miei nipotini è stata la cosa più bella in assoluto di tutta la giornata, sono felice di avere una famiglia come la mia.
I miei pezzi di cuore crescono a vista d'occhio ed è difficile stare al loro passo, sono una sorpresa continua, e mi è scoppiato il cuore al momento di andar via quando Memina è tornata a salutarmi per la seconda volta chiedendomi di tornare a trovarla.
Ecco, in quel momento avrei posato volentieri i bagagli e sarei rimasta lì in eterno.
Non potrei essere più felice di così.
domenica 31 luglio 2022
Che c'hai in mente Iva'?
mercoledì 27 luglio 2022
Ieri è passato in gelateria un vecchio amico di Peterpan con cui era inseparabile fino a qualche anno fa, talmente inseparabile che una volta disse che voleva sposarmi per poterlo vedere maggiormente, e che ora invece neanche ci si parla più.
Lo screzio che c'è stato tra loro tempo fa per mio fratello è intollerabile e non ci passerà mai sopra, e a me dispiace della loro condizione, ma capisco benissimo le sue ragioni anche se non credo che avrei reagito come lui, magari all'inizio, poi boh, è troppo delicata come situazione per permettermi di dare giudizi.
Insomma, vederlo mi ha messo un po' a disagio, abbiamo chiacchierato del più e del meno, ma non c'era tutta quella spontaneità cui eravamo abituati, non mi ha neanche chiesto come stesse mio fratello al contrario della volta precedente in cui l'ho incontrato, e la cosa mi rincresce assai.
In cuor mio vorrei che facessero pace, ecco, ma è una speranza totalmente vana.
Passando a cose più felici, da oggi sono in ferie per qualche giorno e non mi sembra vero.
Sono più stanca quest'anno che lavoro relativamente di meno e dormo di più, rispetto all'anno scorso che mi facevo il culo a tempo pieno con tre ore di sonno a notte, e questi giorni di stacco capitano proprio a ciccio.
Zerbina non è molto contenta, ma cazzi suoi, è colpa sua che poi ci lascerà nella merda, quindi deve solo che fare pippa, che non po' esse sempre domenica per lei.
Dal canto mio, nonostante il poco preavviso ho già visto qualche attività da fare durante questa settimana, tutto sta a trovare le giuste disponibilità e la giusta compagnia, ma se così non fosse, non disdegno mica lo svacco sul letto in alternativa, che male non fa di certo.
E visto che non può essere sempre domenica anche per me, ritorna la rubrica CASI UMANI con un nuovo interessante esemplare, un gran bel pezzo di manzo che fa l'impiegato comunale, conosciuto qualche giorno fa.
La domanda sorse spontanea: come mai tutto sto ben di dio è single?
Ci sarà la fregatura... e infatti.
Abbiamo cominciato a scriverci e ogni tanto è arrivato qualche sfondone grammaticale su cui son passata sopra tranquillamente, tipo arosticini (con 'na ere sola sinò è erore), nulla di grave o compromettente, la conversazione non ne ha risentito e ho fatto finta di nulla.
Anche perché a volte tiro sfondoni pure io col romanesco quindi sticazzi, ho chiuso un occhio e ho continuato a godermi il pezzo di manzo, sperando che quegli incidenti rimanessero un caso isolato.
E invece no, dopo poco è arrivata l'H dove non doveva stare e lì non ce l'ho fatta più, gliel'ho fatto notare.
E ci ho messo un bel po' a fargli capire che aveva scritto HO SI RISOLVONO in maniera decisamente errata, e non sapevo più se ridere o piangere.
Poi quando si è scusato scrivendo che stava QUIDANDO ho saputo di dover solo piangere, e mi è calata tutta la stima iniziale che avevo per lui.
Adesso capisco perché ci vogliono mesi e mesi per le pratiche burocratiche e perché spesso i documenti sono sbagliati, se stiamo in mano a soggetti del genere, ma cosa vogliamo pretendere?
Comunque, il peggio deve ancora arrivare: il pezzo di manzo non ha aspettato granché per farsi pubblicità come stallone da monta e per garantire delle sue ottime prestazioni, passando poi a chiedere notizie delle mie voglie, di come le soddisfo, e se gradissi un 69.
Alla mia risposta che determinate informazioni le condivido solo con chi ho parecchia confidenza e non certo con uno sconosciuto che mi scrive da poche ore, il tipo risentito mi ha risposto CHE NOIA.
Io sarò pure noiosa perché non ti ho permesso di segarti mentre ci scrivevamo, ma tu sei un ritardato e un insulto alle persone che hanno veramente un ritardo mentale certificato, e che sono sicuramente più intelligenti di te.
Addio sogni di velocizzare il mio cambio di residenza, mi sa che non lo otterrò mai dopo questa vicenda.
Che noia.
lunedì 25 luglio 2022
Il Principeazzurro non ha gradito la retrocessione, gli avevo chiesto tempo e lì per lì sembrava convinto a volermi aspettare, poi dopo mezza giornata di silenzio ha ricominciato a scrivermi.
E mi sono sentita mancare l'aria.
E non mi è piaciuto come ha reagito al mio ennesimo rifiuto di vederlo, sono stata di malumore tutto il giorno per colpa sua.
Mi dispiace che stia male e non è mia intenzione ferirlo, ma non ho voglia di intraprendere una relazione seria, ora più che mai.
In questi giorni ci ho pensato parecchio e NO, non voglio niente di serio né ora né fra qualche giorno, né fra qualche settimana.
Caro Principeazzurro devi avere pazienza e aspettare mesi, e se non ce l'hai, cazzi tuoi.
Mi tocca pure limitarmi coi meme sarcastici negli stati di whatsapp o potrebbe pensare che si riferiscano a lui, che tedio.
Anche se non credo che mi farò condizionare più di tanto, a 'na certa chittesencula bello.
Comunque, visto che le disgrazie non vengono mai sole, ieri Zerbina ci ha comunicato che ha deciso di andarsene, così de botto senza senso, lasciandoci quasi nella merda.
Che non è la prima volta che lo fa, anche quando ha scoperto di essere incinta ha smesso di lavorare all'improvviso senza preavviso, quindi c'era da aspettarselo, porcazzozza.
E però che cazzo, mi si prospetta un agosto di fuoco, diobestia.
Per fortuna Hartman le ha imposto di sostituirmi per farmi fare qualche giorno di ferie prima del suo abbandono, e così avrò la mia quiete prima della tempesta, ma a che prezzo?
E poi dici che uno non bestemmia.
Ma quando arriva novembre?
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