venerdì 28 agosto 2020

 

 Alla fine l'ho fatto, ho approfittato di questi giorni di riposo forzato e l'altro ieri sono andata a casa del marinaio per riportargli tutte le sue cose che erano rimaste a me, ben conscia di non incontrarlo perché a godersi le sue ferie nelle lande desolate, per riprendermi quello che di mio era rimasto da lui, lasciandogli poi una lettera in cui lo avvisavo delle mie gesta, oltre al motivo per cui non volevo più starci insieme (nel caso non gli fosse stato ben chiaro), e le sue chiavi nella cassetta della posta.
Questione chiusa e NEXT, si riparte da zero.
O almeno così credevo, purtroppo al grande demone celeste non deve essere piaciuto quello che ho fatto e sono stata sgamata subito, perché proprio ieri il marinaio è sceso dalle lande desolate per delle commissioni, e si è accorto di quello che è successo (e della lettera).
Più sfigata di così si muore.
Ovviamente neanche al marinaio è piaciuto quello che ho fatto, che te lo dico a fare, e mi ha scritto subito per chiarire la questione, io ingenuamente ho creduto di poter recuperare il nostro rapporto e invece COLCAZZO, siamo stati tutta la mattina a ribattere sempre sugli stessi punti, lui convinto della sua ragione e io della mia.
Queste due settimane lontano non gli sono servite a riflettere bene sui suoi sbagli, anzi, tutto il contrario, diobestia.
E io mi sono rotta il cazzo di starlo a sentire, vuole avere ragione a tutti i costi?
A posto, se la prendesse e se ne stesse dove sta, che io mi tengo la mia ragione e me ne sto per cazzi miei qua, lontano da lui.
Ormai qualsiasi sentimento provassi per lui si è trasformato in amarezza, provo una profonda e cocente amarezza per tutto quello che lo riguarda, e non voglio più né vederlo e né sentirlo.
E pensare che mi ero così emozionata quando ho visto il suo messaggio, chissà che mi credevo, e invece...
Bah.
Tanto per dirne una, il marinaio si è risentito abbestia perché gli ho ridato le chiavi con il portachiavi a forma di mezzo cuore dove è inciso il suo nome, e ne ha fatto una questione infinita perché secondo lui avrei dovuto tenermelo per ricordo, che sono una stronza e tanti altri blablabla che ho rimosso subito, data l'assurdità delle sue recriminazioni.
Cioè, ma davvero io avrei dovuto tenermi quel portachiavi come ricordo?
Ma ricordo di che?
Ma vedi de annattene a fanculo te e quel portachiavi del cazzo, state bene dove state per come la vedo io.
Passando a cose più piacevoli, ieri pomeriggio mi sono vista con Ferruccio per una chiacchierata veloce, abbiamo riallacciato i contatti giorni fa per caso e, approfittando di una rara congiunzione astrale in cui eravamo entrambi liberi da altri impegni, ci siamo incontrati per aggiornarci su quello che ci è successo ultimamente, per poi salutarci con la promessa di rivederci con più calma.
Che secondo me non succederà mai, tra i suoi millemilioni di impegni e il mio lavoro già è tanto che siamo riusciti a vederci ieri, figuriamoci se riusciamo a incastrarci una serata libera per entrambi ora che finisco i miei giorni di ferie, mission impossible proprio.
Peccato, mi sarebbe piaciuto andare a visitare Villa Adriana stasera, e gliel'ho pure proposto, ma mi sa tanto che questa gita non s'ha da fare, se consideriamo che l'ultima volta che ci siamo visti è stato dopo la fine del mio periodo felice, ovvero nel 2012, minimo minimo dovremo aspettare altri otto anni per il prossimo appuntamento.
Evvai.
Comunque, gli anni passano e Ferruccio rimane sempre lo stesso, non ce se crede, non è cambiato di una virgola sia nell'aspetto che nelle sfighe, di cui continua a fare collezione specialmente per quanto riguarda le ragazze, che di quella giusta ancora non se ne vede l'ombra.
Non che io sia migliore di lui su questo punto di vista eh, ho avuto anche io il mio bel raccontare a proposito, e secondo Ferruccio io sono ancora troppo ossessionata dal marinaio e dovrei darci un taglio.
E grazie, l'ho mandato a fanculo solo due settimane fa e ci ho litigato fino a ieri, ma de che stamo a parla'?
La ferita è ancora troppo fresca, eccheccazzo.
E vabbè, domani riprendo a lavorare e ho un puzzle da finire, il dovere mi chiama.

mercoledì 19 agosto 2020

Comunque ti penso

 Domenica mattina m'è preso un colpo quando ho sentito il citofono suonare, a parte che ero sola, rimbambita dal poco sonno e dal caldo, e le mie bestie di satana hanno fatto una macello abbaiando, non essendo giornata di consegna dei corrieri, chi altro poteva essere che mi cercava?
Il marinaio forse, venuto a chiarire la situazione e fare pace?
Te piacerebbe, e invece colcazzo, era zia, che il marinaio che retrocede dalle sue posizioni e mi viene incontro è una folle utopia, totalmente inconcepibile.
Eh vabbè, io ogni tanto ci spero che il marinaio capisca i suoi errori e torni sui suoi passi, ma fino a un certo punto e con il passare dei giorni sempre di meno, che come lui è convinto di essere nel giusto e non farà un passo verso di me, dal mio canto anche io sono convinta di essere nel giusto e non farò alcun passo verso di lui, quindi a posto così, ognuno per la propria strada.
E non è una questione di orgoglio la mia, è solo che mi sono resa conto che i suoi atteggiamenti nei miei confronti non cambieranno mai, a dicembre abbiamo litigato per gli stessi motivi e di continuare anche in futuro in questo modo non ne ho proprio voglia, perché è evidente che finora l'esperienza non gli ha insegnato nulla e che continuerà imperterrito a ripetere i suoi schemi, e io non ci sto.
Fa male, fa un male cane, ma io da qui non mi muovo.
Certo, i dubbi ci sono sempre e a volte penso che non avrei dovuto farmi prendere dalla rabbia del momento e sfanculare tutto, che magari avrei potuto dire o fare cose diverse e preservare la nostra storia, specialmente quando poi vedo le foto di quella merda di Mister Hyde che si diverte con amici ed amiche mai conosciuti prima, mentre io sono qui da sola a sputare sangue in gelateria e rosico perché non dovrei essere io a soffrire, ma lui, com'è  giusto che sia, che il karma dovrebbe esistere.
E poi mi prende lo sconforto per  non essere riuscita a costruire nulla di concreto nella mia vita, e dopo mi incazzo con me stessa perché se non mi ritrovo nulla in mano è solo colpa mia, che mi sono sempre annullata e ho represso i miei desideri per dare retta a loro e farli contenti mettendoli al primo posto, convinta che il loro impegno sarebbe stato altrettanto reciproco.
E poi mi riprendo perché giungo alla conclusione che ho fatto bene a mollare il marinaio, così come all'epoca ho fatto con Mister Hyde, e che da sola sto molto meglio, anche se adesso fa un male cane.
Ho fatto degli errori e ne sto pagando caro il prezzo, non è giusto e non me lo merito se penso a quanto ho dato a entrambi in termini di devozione, tempo, energie e anche soldi, e fa male, ma non retrocedo, continuerò a mantenere il punto.
Con Mister Hyde ho perso anni, soldi, la casa, la salute e un figlio, e con il marinaio è andata nello stesso identico modo, tranne per la casa e il figlio (anche se con lui non c'è proprio la possibilità di averne un altro), ma de che stamo a parla'?
Fa male aver perso l'amore, l'unica cosa che mi era rimasta e a cui mi aggrappavo tenacemente, ma basta, è finita.
Sto bene da sola, anche se fa male.

sabato 15 agosto 2020

 Ieri non ce l'ho fatta più, e ho lasciato il marinaio.
Stavamo litigando sempre per lo stesso motivo per cui discutiamo ultimamente, ovvero il mio lavoro e il ferragosto, e alla fine ho mollato la presa.
Vuoi passare ferragosto come vuoi tu, dove vuoi tu e con gente che sai solo tu, perché ovviamente non ti sei premurato di coinvolgermi nei tuoi piani, e non senti ragioni?
Fallo, ma sparisci dalla mia vita.
Sono settimane che discutiamo sempre su questo punto, ognuno arroccato nella propria posizione senza il minimo cedimento, è ora di basta.
Che poi, non mi sembra di aver chiesto tanto, alla fine: dovendo lavorare, mi sarebbe piaciuto che fosse venuto a dormire da me ieri notte, che sono sola, stare insieme questa mattina e magari pranzare da qualche parte, e poi ognuno per fatti propri, lui in quella landa desolata del suo paese a divertirsi con gli amici (o le amiche), e io in gelateria, a sputare sangue con le invasioni barbariche.
E invece no, per lui era inconcepibile la mia richiesta, perché lui aveva deciso di partire venerdì pomeriggio e non avrebbe modificato i suoi piani per niente al mondo, neanche per passare del tempo con la fidanzata (io, in teoria), che non avrebbe visto per chissà quanti altri giorni.
Evidentemente chi lo aspettava nelle lande desolate deve essere più importante di me, e allora sai che c'è, vattene a fanculo, ma di cuore proprio.
Specialmente perché dietro questa sua intransigenza c'è ancora del rancore per aver scelto di lavorare in gelateria e non nello studio di commercialista insieme alla sorella, che ancora non gli va giù che abbia fatto a modo mio e non suo, sconvolgendo i suoi piani per la vita e per le ferie.
Anche se poi, per quest'ultime, sapeva benissimo che sto rinunciando da settimane al mio giorno di riposo per accumularli a fine mese e poter andare in vacanza con lui, ma evidentemente non è poi così importante la questione, diobestia.
La fine della nostra storia fa un male cane, ma non quanto aver constatato che tutti i miei sacrifici fatti finora non hanno avuto la minima valenza per lui, e non parlo solo del lavoro, ma di tutto quanto nell'insieme, che non è poca cosa.
E dire che mi aveva promesso come regalo una bella vacanza insieme per tutto il culo che mi ero fatta per sistemare casa e giardino nelle lande desolate, regalo che adesso ovviamente non arriverà mai.
Regalo che tra l'altro non sarebbe mai arrivato comunque, conosco bene le sue classiche promesse da marinaio che tanto gli si addicono, come anche il suo braccino corto con chiunque che non sia se stesso, ma vabbè.
C'ho un veleno che se poco poco mozzico, uccido, eppure non mi sono pentita affatto di averlo lasciato, nonostante faccia un male cane.
In questo momento il marinaio sta festeggiando ferragosto come aveva programmato, là sui monti con lo sa solo lui chi, e io sono qui, in procinto di iniziare il mio turno lavorativo, come era prestabilito, definitivamente ognuno per la sua strada, e va bene così.
Big ciaone marinaio, a mai più rivederci.

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