Qualche sera fa il sindaco di Dreamland ha organizzato una cena di partito e ci ha invitato, Lemmy non ha potuto rifiutare per l'amicizia che li lega, mentre io me ne sono rimasta a casa che di queste pagliacciate ne faccio volentieri a meno, forte anche del fatto che non vedo il motivo di presenziare e poi guardare gli altri mangiare mentre io non tocco cibo per le mie tante intolleranze.
E non esagero nel definirla una pagliacciata, ben pochi dei presenti erano lì per sostenere il partito, la maggior parte erano di altra fazione e, addirittura, di altri comuni, venuti solo per scroccare la cena lottando come gladiatori nell'arena per aggiudicarsi più cibo degli altri.
Hanno fatto la lotta anche per i posti a sedere, figuriamoci, e tanti spostavano le loro sedie in modo da allargare il proprio spazio e togliere posti, probabilmente per stare più comodi (mi rifiuto di pensare a una sorta di cattiveria di sottofondo, che veramente qua si rasenta lo squallore più totale).
Per non parlare di quelli che sono arrivati al ristorante almeno mezz'ora prima dell'inizio per occupare i posti per loro e per gli amici, manco fossero indigenti alla mensa dei poveri, che te lo dico a fare.
Dignità e decenza decisamente buttati nel cesso per una cena gratis, veramente uno spettacolo penoso.
Anzi, ridicolo, assolutamente ridicolo.
Per rimanere in tema, la zia Inutile si è lamentata con zia perché non le ho risposto ai suoi messaggi di auguri, e lei, che adora mettersi in mezzo nelle situazioni, mi ha scritto per intercedere fra la sorella e me, convinta di fare cosa buona e giusta.
Ma visto che è cosa buona e giusta COLCAZZO, l'ho invitata a lasciar perdere la questione, perché tanto non ce sta trippa pe' gatti, avere un rapporto relegato ai semplici messaggini di auguri per le feste comandate con la zia Inutile è una grandissima ipocrisia per me, e non mi interessa.
Tra l'altro, oltre agli auguri per il mio compleanno, la zia Inutile mi ha mandato gli auguri pure per la festa della mamma, e io mamma non sono, ma de che stamo a parla'?
Lei manda lo stesso messaggio a tutti indistintamente per proforma e non perché ci tiene, e io dovrei esserne contenta?
No grazie, non te penso proprio.
Zia dice che dovrei darle una possibilità, che lei sta cambiando, che FORSE si è stufata dell'egemonia del marito padrone e blablabla, ma francamente me ne infischio, se loro sorelle (mamma Samara e zia) vogliono avere un rapporto con la zia Inutile, benvenga, io senza di lei campo uguale, e soprattutto, dei messaggini del cazzo di auguri ne faccio volentieri a meno.
Che poi, egemonia del marito padrone fino a un certo punto, che è vero che lui non ha mai voluto noi famigliari intorno, ma è pur vero che se lei avesse voluto mantenere un rapporto con la famiglia, un modo lo avrebbe trovato, quindi per me la questione è chiusa, ognuno per cazzi propri e amen.
Dopotutto, bisogna prendersi la responsabilità delle proprie azioni ed accettarne le eventuali conseguenze, tieni a distanza la famiglia?
E allora rimani da sola, semplice.
Mi dispiace per la zia Inutile, ma i suoi miseri messaggini impersonali e asettici di me non hanno presa, come neanche le mediazioni di zia, quindi per me la questione è più che chiusa, è morta e sepolta.
Ora, la domanda sorge spontanea: la zia Inutile avrà capito che con me non c'è trippa pe' gatti o continuerà a mandarmi i suoi messaggini di auguri del cazzo?
Lo sapremo a ferragosto, intanto le scommesse sono aperte.
Speriamo solo di non dover aspettare ferragosto pure per avere la macchina nuova, che qui la situazione si sta rivelando leggermente problematica.
Almeno smettesse di piovere, cribbio.
aeriselphie the strange
è una formalità, una questione di qualità
venerdì 15 maggio 2026
sabato 9 maggio 2026
Giubilo sia in tutto il regno, finalmente, e dico FINALMENTE, ho avuto il primo riconoscimento per la mia enorme correttezza e civiltà sulle strade di Dreamland, una signora ha espresso la sua approvazione al mio sciacquare la pipì del cane, e io ho gongolato altamente.
Poi, come è giusto che sia, la mia piccola gioia conquistata dopo quasi quattro mesi passati a dar sfoggio della mia enorme correttezza e civiltà mi è stata tolta dalla scema del villaggio, che mi ha urlato contro dal balcone perché secondo lei io stavo buttando la bustina con i rifiuti solidi del cane nei secchi del suo condominio.
Cosa ovviamente non vera, che te lo dico a fare, io sono bellabuonaebrava e certe cose non le faccio, allora dapprima mi sono risentita per l'accusa e le ho risposto tranquillamente, per quanto può essere tranquilla una conversazione a metri di distanza con il rumore delle macchine che passavano ogni tanto, per poi alzare i toni alle successive accuse della vecchia riguardo le spisciazzate dei cani sui muri del suo palazzo, che non erano assolutamente quelle del mio cane, che io sciacquo sempre.
E per non chiudere la conversazione con un meritato MAVATTENAFFANCULO, perché comunque sono sempre bellabuonaebrava, me ne sono andata urlandole buona giornata mentre lei continuava a sbraitare dal suo balcone.
E mica è finita qui, la scema del villaggio mi ha dato il tormento per tre giorni urlandomi contro sempre dal suo balcone, perché sì che è scema, ma fino a un certo punto, e di scendere e prendermi di petto non ci ha pensato minimamente di farlo, come del resto non si azzarda affatto a fare rimostranze al tipo che gli abita nel palazzo e che lascia il suo cane libero di fare ogni suo bisogno ovunque, visto con i miei occhi tra l'altro, quindi le mie non sono congetture.
Comunque, all'ennesimo sbraito della scema del villaggio mi sono limitata a risponderle di farsi una vita, e pare che abbia funzionato perché stamattina non era affacciata al balcone come negli ultimi tre giorni, e al mio passaggio non ci sono state urla o rimproveri.
Durerà questa pace?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Che poi lo so che non avrei dovreiuto reagire male agli sbraiti di quella vecchia, che è pur sempre una signora anziana di quoziente limitato, ma vado in bestia quando mi accollano colpe che non ho, eccheccazzo.
Sono una delle poche che raccoglie i bisogni e l'unica che sciacqua la pipì del cane, e devo essere rimproverata IO per lo schifo che fanno gli altri?
Eh no, cazzo, non esiste.
Comunque, a ripensarci mi è andata bene che la vecchia non mi ha tirato una secchiata d'acqua dal balcone, ora che la rabbia iniziale è scemata, mi tocca starmene zitta se non voglio rischiare una doccia fuori programma.
E pure perché con certe persone è fiato sprecato parlare.
Parlando di cose più interessanti, la macchina nuova è pronta da ritirare, ma la finanziaria non ci ha accettato il prestito e quindi l'abbiamo dovuta pagare tutta in contanti, azzerando il conto in banca e calando tanti santi quanti sono stati gli euro migrati da noi verso il concessionario, che sto ancora maledicendo tutto il calendario e anche di più.
Come se non bastasse, per l'assicurazione ci occorre lo stato di famiglia, ma visto che il comune di Dreamland è aperto al pubblico solo tre mezze giornate a settimana e quando sono andata io non erano le mezze giornate giuste, mi tocca tornarci la settimana prossima.
E poi dovrò tornarci ancora per prendere la tessera elettorale, perché almeno quella sono riuscita a prenotarla, ma ci vogliono dieci giorni per stamparla.
Evvai.
E' un mondo difficile.
mercoledì 22 aprile 2026
Continuo a fare sogni strani, solo che poi al risveglio non me li ricordo, o se me li ricordo, al momento di metterli su carta magicamente svaniscono dalla mia memoria.
E qui una buona bestemmia.
L'unico che ricordo è quello in cui ero in una villa abbastanza modesta e nell'atrio di questa casa c'erano anche Ladybug e Gabrielle Agreste (te prego) che discorrevano animatamente, allora li ho lasciati soli e sono entrata in una stanza dove c'era a terra una cinciallegra morta. Ho preso in mano il povero uccellino sperando di poter fare qualcosa per rianimarlo, e poi ho aperto la finestra di quella stanza per fuggire, ma era notte e ci trovavamo in campagna quindi no, niente fuga, e in quel momento mi sono svegliata.
E non sto neanche guardando Miraculous in questo periodo.
Però vorrei fuggire dalla catasta di scatoloni pieni di vestiti che non so dove mettere perché l'armadio è troppo piccolo per le mie esigenze, scatoloni che poi stanno in mezzo al cazzo perché non so dove mettere neanche quelli, e vorrei gridare e dare fuoco a tutto e ricominciare da zero lontano da tutto e da tutti perché sì, che io un armadio enorme me lo meritavo, ecco.
Il meteo poi non aiuta, la mattina fa caldo e la sera fa freddo, il che non mi consente ancora di togliere dal cazzo i giubbotti, ennesima roba in giro che mi urta il sistema nervoso, quasi quanto il freddo che odio abbestia.
Ah, che bella la primavera.
Che poi, sarebbe la mia stagione preferita se non fosse per gli sbalzi di temperatura e per la fottutissima allergia ai pollini, talmente fottuta che l'antistaminico che dovrebbe coprirmi ventiquattro ore ormai dura forse mezza giornata, in un tripudio di santi calati che non sto qui a ripetere, perché devo passare il tempo a soffiarmi il naso.
Ma sarà bellissimo lo stesso.
A tal proposito, di fioriture e non di mocciolo, ieri mia suocera è passata con fare guardingo per chiedermi di indagare a proposito della mia dirimpettaia, l'unica che non fa parte della famiglia a palazzo Palladini, perché secondo lei POTREBBE far tagliare i rami dell'albero che si trova di fronte al suo balcone, dato che tempo fa si lamentò casualmente di quanto le dava fastidio il polline dei suoi fiori.
Ora, a parte che il balcone dista metri da quell'albero e non è umanamente possibile tagliargli i rami da quella postazione, e constatato che per farlo occorrerebbe usare impalcature e strumenti da poggiare nel piazzale dei box di cui l'inquilina non ha la chiave, come non ha quella del giardino dove si trova l'albero (in teoria dovremmo averla noi, ma non so dove), a prescindere da tutto questo, ma anche se fosse, a te cosa cazzo ti frega se qualche ramo viene tagliato?
Anzi, dovreste essere voi proprietari di baracca e burattini a eliminare o mitigare eventuali cause di disagi, visto che l'inquilina vi pago l'affitto regolarmente da anni e sarebbe un suo sacrosanto diritto vivere tranquillamente senza problemi.
Ma poi, anche fosse, dubito che il taglio di qualche ramo porterebbe a un miglioramento della condizione di fastidio della vicina, data la grandezza dell'albero stesso, quindi, de che stamo a parla'?
Tutta la questione è decisamente campata in aria, ai massimi livelli di complottismo astruso, e da una persona colta e intelligente quale è mia suocera, certe "cadute di stile" non me le aspetto proprio, come non le capisco (e non le concepisco).
E vabbè.
Comunque, dopo aver tranquillizzato la suocera che avrei supervisionato l'albero stando attenta che non gli venga torto alcun ramo, per opera dello spirito santo aggiungerei, l'emergenza è rientrata e siamo tornati tutti ai nostri impegni quotidiani come niente fosse, felici e contenti.
Tutti tranne me, che vivo fra gli scatoloni pieni di vestiti, ma sono dettagli.
Che bella la primavera.
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