giovedì 10 settembre 2026

 Il rientro alla base è stato leggermente traumatico, sia per il caldo atroce che avevo rimosso in quattro giorni di alta montagna, e sia per l'incontro con un'altra vespa orientalis mentre portavo Rey a spasso, cosa che ha fatto crescere ulteriormente i miei livelli di ansia già di per sé abbastanza alti, a causa del terrore che mi provoca determinato insetto.
Che poi, ero consapevole che il malaugurato insetto sarebbe arrivato prima o poi in città, nei paesi limitrofi ha già proliferato e il cimitero alle porte ne è pieno, quindi sarebbe stata solo una questione di tempo avercelo come vicino, solo che speravo caldamente che di tempo ne passasse un po' di più, ecco.
E invece colcazzo, la vespa orientalis è arrivata anche qui, evviva.
Sto seriamente ponderando di non uscire più di casa finché freddo e gelo non sopraggiungano.
Il problema però non è tanto mio, quanto di mia suocera che continua imperterrita ad andare al cimitero per pulire le tombe dei parenti, nonostante sia stata punta più volte e nonostante le abbia consigliato di lasciar perdere finché fa così caldo, che con la salute non si scherza, perché è vero che in borsa ha il cortisone a portata di mano, ma è pur vero che le vespe sono come il cavaliere nero, e se decidono di farti la festa perché sono infastidite da scopa e paletta, con la pomata ce fai cazzi.
Ovviamente le mie parole sono state portate via dal vento, che mia suocera non sente niente e nessuno, e quindi niente, mi tocca sperare che ogni sua visita al cimitero sia priva di sgradite sorprese, che tanto non c'è modo di tenercela lontano.
Passando ad altro, sua maestà ha di nuovo cambiato gusti e adesso schifa le scatolette di cui è sempre stato ghiotto e che negli ultimi giorni preferiva al cibo casalingo, e io da brava pezzetta da piedi non sopporto di vederlo in pieno sciopero della fame e mi prodigo quanto posso per soddisfare i suoi capricci, ma senza successo, rimediando quindi solo occhiate di sdegno e commiserazione per non essere riuscita a capire i suoi desideri.
Quanto me lo rimpiango Ren, che se magnava tutto quello che je davo, e anche di più.
Lo so, sono una madre di merda a fare continui confronti fra i due cani, anche perché continuo ad amare maggiormente Ren che Rey, e lo sono ancora di più perché l'altra sera non mi sono accorta di aver chiuso fuori casa il mio piccolo gremlin dopo esser tornati dalla passeggiatina notturna, lasciandolo sul pianerottolo buio qualche minuto buono.
Tonta io che non ho controllato che fosse entrato, ma tonto anche lui che non ha emesso un fiato quando è rimasto chiuso fuori, che te lo dico a fare, tanto più che se non avesse urtato la porta quando ci si è seduto accanto aspettando che l'aprissi, io non mi sarei mai resa conto di dove fosse realmente.
Sono veramente una madre di merda, lo so.
Povero piccolo mio, lo sguardo impaurito che aveva quando ho aperto la porta mi ha fatto veramente male al cuore, sicuramente avrà pensato che volessi punirlo, e adesso anche questo trauma va ad aggiungersi ai tanti che già ha, evviva.
E vabbè, la vita va avanti, per non farmi mancare nulla qualche giorno fa ho avuto la malaugurata idea di rispondere all'annuncio di una tipa che regalava dei vecchi libri, e ieri per accordarci sulla consegna mi è toccato stare al telefono con lei per un'ora, UNA FOTTUTISSIMA ORA di chiacchiere infinite che si potevano condensare in pochi secondi di conversazione se la mia interlocutrice non fosse stata dannatamente logorroica.
Dire che la telefonata mi aveva sfinito è dire poco, ma il peggio non era mica finito, in teoria saremmo dovuti arrivare a casa sua verso le sette (Lemmy e me, che mi occorreva man forte per caricare i libri), prendere i libri e poi tornarcene felici e contenti a casa in tempo per fare la cena, in pratica però nel frattempo che noi eravamo in viaggio, la tipa ha ricevuto una telefonata urgente che non poteva assolutamente eludere e non mi ha mandato la posizione di casa sua, il che ci ha costretto  ad aspettare un bel po' prima che giungesse in aiuto il marito e ci indicasse la via.
E qui una buona bestemmia.
Dopo di che, ovviamente che fai, prendi e scappi in pochi secondi?
Ovviamente no, fai un minimo di conversazione come è giusto che sia, maledicendo però la loquacità della tipa che ci teneva inchiodati a lei, nonostante l'ora tarda.
Fortunatamente però il suo giardino era pieno di zanzare e così ho colto la palla al balzo e ci siamo congedati con la scusa di aver fatto il pieno di pizzichi e di non volerne altri, e così siamo riusciti a tornare a casa per le otto e mezzo, dopo aver preso pizza e patatine da asporto, che la fame era tanta e la voglia di cucinare non altrettanto.
La domanda ora sorge spontanea: ma non me potevo fa' li cazzi mia quel giorno?

giovedì 30 luglio 2026

 Uccello che va, uccello che viene, lunedì mattina ho trovato in cucina una merla che svolazzava di qua e di là cercando di uscire senza successo dalla finestra chiusa chissà da quanto tempo, che non mi ero accorta per niente di avere ospiti di un certo livello.
Dopo un primo momento di sbigottimento, sia per la sorpresa e sia perché vivo blindata a causa del caldo e ancora non mi spiego come sia stato possibile che un uccello sia entrato in casa, ho aperto la finestra a malincuore e ho atteso che la merla uscisse.
Anzi, per non innervosirla sono uscita dalla cucina e l'ho lasciata sola per un bel po', surriscaldando abbestia l'atmosfera di casa con mio sommo dispiacere, per poi chiudere le finestre dopo circa una mezzoretta, convinta di essere riuscita nell'impresa di liberazione.
Ovviamente col cazzo, mentre mangiavo tranquillamente davanti al pc ho sentito gracchiare, e dopo un giretto di perlustrazione ho trovato la merla appollaiata sul mobile in corridoio come niente fosse, al che mi sono vista costretta a prenderla fra le mani contro la sua volontà, cosa che non ha gradito molto, e infatti dopo qualche protesta si è svicolata ed è andata a nascondersi sotto al letto.
Ma non mi sono data per vinta, l'ho stanata e l'ho presa di nuovo, e al secondo tentativo sono riuscita finalmente a farla volare via dal balcone, liberandola dalla gabbia in cui si era rinchiusa da sola.
Il tutto nella totale indifferenza di Rey, che non si è minimamente preoccupato dell'ospite effimero che abbiamo avuto.
Che poi, io ancora mi chiedo come sia possibile che la merla sia entrata: o è passata dal camino, ma mi sembra alquanto improbabile, oppure ha approfittato di quei pochi attimi in cui ho aperto le finestre per spalancare le persiane, e in questo caso mi chiedo come ho fatto a non accorgermi di un uccello che mi volava sopra la testa, che mi sembra tanto strano.
E vabbè, ormai è andata come è andata, la merla vola libera fra gli alberi davanti casa e io sento la sua mancanza, così piccina, tenera e morbida.
Passando dal mondo animale a quello umano, devo dire che alla gente piace proprio rompere il cazzo, l'altra mattina passeggiavo tranquillamente con Rey quando mi sono scontrata nuovamente con un'esponente della categoria, e il nostro alterco mi ha lasciata alquanto basita, oltre che scocciata.
Come mio solito, ero appena passata davanti al locale di mio suocero e stavo proseguendo per la via, quando mi  sono sentita chiamare da una vecchietta uscita proprio in quel momento dal portone del palazzo, allora credendo che fosse la scema del villaggio che aveva voglia di aggredirmi come già fatto in passato, ho risposto un po' scocciata e mi sono fermata di malavoglia.
Poi, accortami che non era la scema del villaggio, ma un'altra vecchietta FORSE più ragionevole di lei, ho prontamente chiesto scusa per i miei toni alterati, ma non ho fatto in tempo a finire di parlare che la tipa ha cominciato a rimproverarmi perché il mio cane non doveva fare pipì sul muro.
Che non ha tutti i torti, ma io sciacquo sempre la pipì del mio cane, che tra l'altro fa un piccolo schizzo e non una pozzanghera come gli altri cani che hanno preso per pisciatoio quel palazzo, e gliel'ho detto, solo che non c'è stato verso di farmi ascoltare e la tipa ha continuato a dire che non si fa, perpetrando i suoi rimproveri verso di me.
Me che poi l'ha lasciata parlare e se n'è andata, perché quando è così, che altro puoi fare?
Io ero lì al momento sbagliato davanti la persona sbagliata, e mi sono presa i cazziatoni a causa degli altri incivili, perché sì, che a chi tocca non se 'ngrugna.
Tra l'altro, uno di quegli stessi incivili che neanche raccoglie i bisogni del suo cane abita in quello stesso palazzo e ovviamente con lui fanno tutti pippa, che te lo dico a fare.
Io boh, mi comporto bene e non va bene, allora ditelo che ogni scusa è buona per rompere i coglioni e sfogare le vostre frustrazioni, eccheccazzo.
Che lo so benissimo che le cose vanno così, ma la speranza di un mondo migliore ce l'ho sempre.
Speranza che poi muore, e mamma Samara me ne ha dato l'ennesimo esempio: l'altra sera mi ha chiamato incazzata nera perché zia ha dato il suo numero di telefono a una delle cugine francesi, sorella di quello appena defunto, nonostante le avesse espressamente chiesto di non darglielo perché non ha nessuna voglia di parlare con lei, e nonostante il giorno del funerale abbia glissato le richieste della cugina a tal proposito davanti a lei.
Senza contare che mamma Samara per anni a questa cugina aveva dato solo il numero fisso con la scusa che il cellulare in casa non le prendesse, fatto vero tra l'altro, proprio per arginare la sua abitudine molesta di chiamare a tutte le ore e salvare così culo e camicia, che tanto era fuori tutto il giorno per lavoro, e zia lo sapeva bene.
Solo che zia vuole sempre fare quella brava della situazione, e dopo essersi scambiata i numeri con tutti i cugini presenti alla funzione, dopo qualche giorno ha smollato il numero di mamma Samara alla cugina molesta per farla contenta ed essere lodata in cambio, che ha un bisogno di approvazione di tutti  tranne che della sorella altamente radicato.
A riprova di ciò, orgogliosa di aver aiutato la cugina nei suoi desideri, dopo qualche giorno zia ha raccontato a mamma Samara la sua ultima malefatta, tranquilla nella sua pura ingenuità di non causare troppi danni e non paventando affatto la reazione avversa della sorella, scatenando invece le ire -più che giustificate- della sorella che le ha intimato con calma, dignità e classe "prega dio che non mi chiami, che ti ammazzo", in pieno giorno e sulla metro, attorniata da numerosi passeggeri terrorizzati dalle sue parole tutt'altro che gentili.
E non le si può mica dar torto.
E vabbè, alla fine tutto è bene quel che finisce bene, zia è felice di essere stata d'aiuto alla cugina molesta, che tra l'altro ha il suo stesso carattere ed è per questo che mamma Samara la tollera poco, che gliene basta una con cui avere a che fare e due sono decisamente troppe, mamma Samara si è calmata e nel caso riceverà telefonate da numeri sconosciuti con prefissi francesi non risponderà, e io sono felice perché sono riuscita a far calmare mamma Samara, che sono bellabuonaebrava e semplicemente meravigliosa.
Tanto per ridere, ma secondo voi chi glielo ha dato il mio numero alla zia Inutile?
Ecco, capite bene che quando è così ogni parola è fiato sprecato e che incazzarsi è inutile, tanto zia non si renderà mai conto di quanto siano state sbagliate le sue manovre per compiacere chi ha di fronte, perché le ha sempre fatte con le migliori intenzioni possibili.
Ci vuole pazienza, davvero tanta, ma tanta pazienza.
Comunque, stanotte avevo sognato che oggi le temperature sarebbero scese a ventitré gradi, e invece colcazzo, siamo ancora a livelli infernali, ma che comportazione è questa?
Non faccio più i sogni premonitori di una volta, cribbio.

giovedì 16 luglio 2026

La mia parte intollerante

 In questi giorni stavo riflettendo su una cosa, il tipo della bancarella che mi ha venduto delle pietre l'altra sera mi ha detto buttandola lì che sono una persona intollerante, e io al momento ho negato fermamente, che sono molto peace&love e bellabuonaebrava, proprio un amore oserei dire, allora il tipo ha chiuso la questione scusandosi per aver sbagliato nella sua valutazione del mio essere ed è finita senza rancore, solo che poi a mente fredda mi sono resa conto che aveva perfettamente ragione, e manco poco.
Non so se è l'età che avanza, ma ultimamente faccio veramente fatica ad essere tollerante con nomi cose città e animali (no, animali no, a parte i bacarozzi), al punto che a volte sclero e inveisco da sola quando vedo o leggo certe castronerie, dall'alto del mio essere sempre bellabuonaebrava e un vero amore.
Per esempio, non tollero l'ignoranza, la stupidità, la maleducazione, la mancanza di rispetto, l'inciviltà, la strafottenza, la cafonaggine, il bigottismo, l'ipocrisia, la falsità, la chiusura mentale e la malignità, di cui purtroppo il popolo italiano abbonda, non tollero chi guida a cazzo di cane e parcheggia peggio, scrive post sui social pieni di errori grammaticali, chi commenta senza neanche leggere, chi insulta tanto per, chi spara a zero per partito preso, chi nega l'evidenza, i tuttologi, i politici fascisti, il fascismo, il razzismo, l'omofobia, chi dà la colpa ai comunisti per ogni cosa anche se sono stati i destrorsi a farla, i no-vax, i pro-vita, quelli che esiste solo dio, gesù cristo e la religione cattolica, gli estremismi, le mammine pancine, gli incel, le stampe animalier, i token, i cookies obbligatori, gli influencer che parlano senza sapere, le frasi corte che imperversano ovunque e non solo sui social, i video che mostrano vari oggetti con il loro rumore reale mentre vengono presi e spostati, i video fatti male con l'intelligenza artificiale, i video inutili, i post inutili, i post scritti male con l'intelligenza artificiale, le immagini di buongiornissimo kaffè, le stories in generale, e tanto, ma tanto altro ancora.
Che si potrebbe raggruppare quasi tutto sotto la parola ignoranza, ma vabbè.
Alla base di tutto questo, ma è rimasto qualcosa che ancora tollero?
Ovvio che sì, ma adesso non è il momento di parlarne, sorry.
Dicevamo, ormai sono diventata talmente intollerante che preferisco limitare le mie interazioni sociali, ancora più del solito, e accendo la tv solo per guardare film o serie, evitando come la peste gli attuali programmi beceri che vanno per la maggiore, dai reality fino a quelli di giornalismo o informazione.
Sui social peggio ancora, non faccio altro che cancellare le pagine suggeritemi dal feed, come quella della tipa che parla di viaggi e si fa le foto di profilo col culo pizzo oppure mette in bella mostra il suo perizoma, che da una pagina di viaggi io voglio vedere i luoghi da visitare e non le grazie della creator, oppure quelle che parlano di Vasco Rossi che mi appaiono di continuo nonostante io non lo ami affatto, le varie pagine di Fanpage e quelle di cinque minuti creativi, le pagine di quei medici che non sanno neanche scrivere in italiano corretto e sparano a zero su cose che non li compete, le pagine di cucina con ricette assurde e immangiabili, le pagine di chi cerca consensi cavalcando l'onda mediatica del fattaccio di turno, le pagine di chi scrive "nessuno metterà like..." oppure se sei una brava persona metti like", e tanto altro ancora che adesso mi sfugge.
Sono arrivata addirittura a non tollerare più il caldo, che ho sempre amato, ma de che stamo a parla', dai.
Eppure sono tanto peace&love, ma da dove esce fuori tutto questo odio totale?
Sarà veramente colpa dell'età che avanza oppure è la logica conseguenza di una misura ormai colma?
Misteri della fede.
Tanto per cambiare discorso, continuo a fare i miei soliti sogni strani: in uno ero in una piazza di una cittadina turistica e c'era l'amico Gigante che faceva il cameriere e serviva ai tavoli di due esercizi differenti, che aveva bisogno di entrate extra a causa di problemi con il suo lavoro ufficiale; in un altro, Hartman aveva ricomprato la gelateria e allora le ho proposto di lavorare di nuovo insieme, al che lei mi ha risposto che aveva già un sacco di personale ad aiutarla, e io di rimando le ho detto che mai nessuno avrebbe lavorato meglio di me (tiè); in un altro ancora tornavamo a vivere a Grande Inverno e io riprendevo a lavorare insieme alla collega Senior; e poi c'era anche un quarto sogno che però adesso non ricordo affatto e quindi è ito per sempre.
Tornando a bomba, dal tipo delle pietre ho comprato anche una corniola, che avevo voglia di averne una da quando non sono riuscita a prendere una collana tempo fa, e mai scelta poteva essere più azzeccata visto che dona vitalità ed energia (che ultimamente non ho), migliora la concentrazione e la memoria (in me assai carenti), e in più, promuove la creatività, che non abbasta mai per i gusti mia.
E pure stavolta c'ho preso, evvai.
Fra tutte le pietre che ho preso (e che ho già) non ce n'è manco mezza per la tolleranza, forse è il caso di rimediare.

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