giovedì 29 ottobre 2026

We got the sunshine, we got the shade

 Che brutta cosa la vecchiaia, ieri in un impeto di incoscienza scaturito dal bel sole caldo che splendeva nel cielo ho fatto una scemenza dietro l'altra e ora mi fa male tutto, anche quello che non credevo potesse fare male.
Approfittando della bella giornata mi son detta: dopotutto, perché no?
Perché non andare in tipografia A PIEDI approfittando della passeggiatina di Rey e poi da lì fare un giro al mercato?
E così ho fatto, non tenendo conto però del mio povero cuore malato e dei chilometri da macinare, e così sono tornata a casa "felice" di non aver risolto nulla nella prima sosta, che non c'era il tipo con cui avevo discusso del mio progetto (e qui una buona bestemmia), soddisfatta di aver risolto qualcosa nella seconda sosta, che ho trovato del materiale utile per le mie creazioni, e "contenta" di averci rimesso un polmone a causa della camminata infinita fra andata e ritorno, più o meno mezzo paese (e qui un'altra bestemmia).
E c'è di più, dopo pranzo mi sono messa a togliere le erbacce davanti casa e a spostare i vasoni in coccio più che pesanti, pesantissimi, e ora maledico il sole caldo, la bella giornata che fu, e le mie idee del cazzo, che col senno di poi non si sono rivelate altrettanto belle quanto la giornata di ieri.
Rey dal canto suo invece ha apprezzato assai tutto il movimento cui l'ho sottoposto, e se fosse stato per lui non saremmo mai tornati a casa, perché lui vale e, soprattutto, perché è un giovane virgulto con un cuore sano, tutto il contrario della sua mammina umana.
Mammina a cui vuole un po' di bene, dopotutto, e la prova l'ho avuta proprio stamattina quando è stato beccato e immediatamente immortalato da Lemmy mentre mi faceva la guardia durante il mio sonno, cosa che mi ha fatto rivalutare il mio Terribile Terrone, alla fin fine non così terribile, oltre che a farmi sciogliere completamente.
Mammina ti vuole bene piccolo gremlin, anche se non quanto ne vuole al suo compianto Ren, sempre insostituibile nel suo cuore.
Eh già, hai una mamma di merda, Rey, fattene una ragione.
Tanto per rimanere in tema, dopo giorni e giorni di guerra fredda contro i tipi dell'assicurazione auto, anche mio suocero se n'è fatta una ragione e lunedì alla fine ha pagato il surplus che gli avevano imposto, anche grazie all'intercessione di mio cognato, il figlio prediletto, ponendo definitivamente fine alle loro lotte.
Che se fosse stato per me, avrei mandato a fanculo l'assicurazione e amen, che ce ne sono migliaia in giro tra cui scegliere, ma vabbè, i soldi sono i suoi e la decisione di come buttarli anche, quindi a posto così, ora possiamo tutti tornare a dormire sonni tranquilli.
A tal proposito, continuo a fare sogni strani e poi a dimenticarli, se non per qualche piccolo particolare che mi rimane impresso come il ritrovarmi insieme a Cicci in una cucina mai vista prima, il cui significato mi sfugge tuttora.
In ultimo, ma non per ultimo, lunedì c'è stata l'ennesima mediazione con mister Hyde, di cui ormai ho perso il conto, e in cui si è discusso per l'ennesima volta dei soldi che mi deve dare e che ancora non mi da, perché poverino ancora non gli hanno erogato il mutuo richiesto.
Che a me frega cazzi, che i suoi problemi non devono ricadere su di me, eccheccazzo, e visto che anche gli avvocati e il mediatore cominciano a spazientirsi della questione che si sta trascinando da fin troppo tempo, adesso è stato deciso un tempo limite superato il quale se non ottengo i soldi che mi spettano, il mio caro ex marito dovrà pagare una penale.
Boom, stacce.
Detto questo, vi saluto che i miei impegni mi chiamano ed è tempo di dedicarmici, come è giusto che sia.
L'ora legale mi sta uccidendo.

venerdì 23 ottobre 2026

 Proprio quando ogni cosa sembra andare per il verso giusto, arriva la batosta.
La nonna di mia cognata ha avuto un ictus e ora è ricoverata in ospedale fino a data da destinarsi, e io ho il timore che non ne esca più, ma non lo dico a voce alta perché la mia boccaccia è pericolosa ed è meglio che mi faccia i cazzi miei, e manco poco.
A riprova di ciò, proprio ieri mi sono espressa positivamente riguardo all'esito di uno dei tanti colloqui che ultimamente sta sostenendo Lemmy, e come ho parlato è arrivata IMMEDIATAMENTE la notifica di assunzione dall'azienda menzionata, perché io valgo ( e non esagero).
Comunque, tutte le persone che mi vogliono male possono stare tranquille, non uso le mie capacità per fare del male IO, quindi se queste persone hanno dei problemi, se la prendessero con il karma, o la giustizia divina, che dir si voglia.
Tornando a noi, tengoa freno la lingua riguardo la salute della nonna di mia cognata, ma non la mia ansia che nel frattempo galoppa e fa partorire alla mia mente domande a raffica, del tipo: la nonna si riprenderà mai?
E che fine farà il nonno se dovesse rimanere da solo?
Come riuscirà ad andare avanti senza la moglie che pensava a casa e cucina?
E soprattutto, riuscirà a fare avanti e indietro con l'ospedale senza problemi nonostante i suoi acciacchi e la difficoltà nel guidare alla sua età?
E poi, come possiamo noi essere d'aiuto abitando in un'altra regione?
Ma potremmo mai essere d'aiuto?
E, cosa più importante, riusciremo noi a trovare un attimo di tempo per fare visita a entrambi?
E io smetterò mai di farmi domande senza risposta?
Anche se poi questa una risposta ce l'ha, ed è NO, ma vabbè.
Incrociamo le dita e speriamo bene, che per ora non c'è altro da fare, diobestia.
Per il resto, ho completato alcune grafiche per il mio ultimo (ma non ultimo) progetto e il gemello Arthur mi ha dato il suo benestare, che son state fatte bene e posso continuare su questa strada, anche se volendo potrei farmi fare una prova di stampa dalla tipografia e togliermi così la sete col prosciutto.
E visto che non sono proprio addicted ai programmi di grafica, il suo giudizio positivo mi ha inorgoglito non poco, che da mezza calzetta quale ero adesso sono diventata brava al punto da ricevere lodi, senza avere mai chiesto aiuto a nessuno o aver studiato alcunché.
Sono invincibile. 
Adesso devo solo trovare il coraggio di portare le mie opere a stampare, cosa che farò con calma perché mi ci sono infognata talmente tanto che mi sono quasi rotta il cazzo di questo progetto, e ho bisogno di una pausa (tradotto, ho già altri mille progetti cui pensare).
Arriverà mai il giorno in cui raggiungerò la pace dei sensi avendo reso reale ogni idea che mi frulla per la testa e concluso ogni progetto iniziato?
Chiedo.
Nel frattempo, continuo a comprare materiale, che non si sa mai.

mercoledì 14 ottobre 2026

Dale, baila así

 Ho ricominciato a fare sogni strani, ma di brutto brutto brutto, il brutto ancora più brutto però è che una volta sveglia il loro ricordo svanisce in fretta e allora mi incazzo perché non riesco a ricordarli come vorrei e mi irrita la sensazione di aver avuto le mie solite visioni oniriche disturbanti e di averle dimenticate per sempre.
Tutto regolare, insomma.
Però uno lo ricordo, ho sognato il mio compagno di scuola morto da giovane che veniva a trovarmi, ma non so se la sua visita abbia un qualche significato recondito o sia solo una mia nostalgia dei tempi che furono dovuta alla mia recente attività di rilettura dei primi post di questo blog, che iniziai a scrivere nel 2003, un anno prima della sua morte.
Ovviamente, non mi sono fermata a rileggere solo i miei, ma anche quelli delle mie amiche, per quel poco che ne è rimasto, per una perfetta operazione revival che ha tolto tempo ed energie a cose molto più importanti e significative, che non sto qui ad elencare.
Ma ho anche dei difetti.
Ho anche ricominciato a fare zumba, per caso mi è capitato di ascoltare una canzone del workout e sempre in perfetta operazione revival mi sono detta: dopotutto, perché no?
Perché non c'ho più l'età, diobestia.
Dopo due canzoni il fiato era finito e io ero sfinita, roba che all'epoca tiravo avanti anche cinquanta minuti a dimenarmi senza accusare altro se non la sete, e ora invece non ne reggo neanche dieci, che schifo.
E non era neanche zumba strong, con cui mi sollazzavo durante il lockdown perché la zumba normale era come acqua fresca per me, che se no a quest'ora ero ricoverata in rianimazione, e pure grave.
Ho ricominciato a fare zumba e ho pure finito, il mio povero cuore malato non ha retto oltre due giorni di movimento e da oggi amen, vivrò in attesa che mi ritorni la voglia (e la salute).
Però è stato bello finché è durato.
Per il resto, la pace è finita in quel di Dreamland, sono iniziati i lavori di ricostruzione del muro crollato a febbraio e tutto il giorno c'è un costante rumore di mezzi all'opera che indispone alquanto sua maestà, il che mi costringe a tenere chiusa la portafinestra del balcone per evitare un surplus di inquinamento acustico dovuto al mio energetico gremlin, abbaiatore seriale.
Mi sa tanto che è arrivata l'ora di fare il cambio di stagione, diobestia.

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