Giubilo sia in tutto il regno, finalmente, e dico FINALMENTE, ho avuto il primo riconoscimento per la mia enorme correttezza e civiltà sulle strade di Dreamland, una signora ha espresso la sua approvazione al mio sciacquare la pipì del cane, e io ho gongolato altamente.
Poi, come è giusto che sia, la mia piccola gioia conquistata dopo quasi quattro mesi passati a dar sfoggio della mia enorme correttezza e civiltà mi è stata tolta dalla scema del villaggio, che mi ha urlato contro dal balcone perché secondo lei io stavo buttando la bustina con i rifiuti solidi del cane nei secchi del suo condominio.
Cosa ovviamente non vera, che te lo dico a fare, io sono bellabuonaebrava e certe cose non le faccio, allora dapprima mi sono risentita per l'accusa e le ho risposto tranquillamente, per quanto può essere tranquilla una conversazione a metri di distanza con il rumore delle macchine che passavano ogni tanto, per poi alzare i toni alle successive accuse della vecchia riguardo le spisciazzate dei cani sui muri del suo palazzo, che non erano assolutamente quelle del mio cane, che io sciacquo sempre.
E per non chiudere la conversazione con un meritato MAVATTENAFFANCULO, perché comunque sono sempre bellabuonaebrava, me ne sono andata urlandole buona giornata mentre lei continuava a sbraitare dal suo balcone.
E mica è finita qui, la scema del villaggio mi ha dato il tormento per tre giorni urlandomi contro sempre dal suo balcone, perché sì che è scema, ma fino a un certo punto, e di scendere e prendermi di petto non ci ha pensato minimamente di farlo, come del resto non si azzarda affatto a fare rimostranze al tipo che gli abita nel palazzo e che lascia il suo cane libero di fare ogni suo bisogno ovunque, visto con i miei occhi tra l'altro, quindi le mie non sono congetture.
Comunque, all'ennesimo sbraito della scema del villaggio mi sono limitata a risponderle di farsi una vita, e pare che abbia funzionato perché stamattina non era affacciata al balcone come negli ultimi tre giorni, e al mio passaggio non ci sono state urla o rimproveri.
Durerà questa pace?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Che poi lo so che non avrei dovreiuto reagire male agli sbraiti di quella vecchia, che è pur sempre una signora anziana di quoziente limitato, ma vado in bestia quando mi accollano colpe che non ho, eccheccazzo.
Sono una delle poche che raccoglie i bisogni e l'unica che sciacqua la pipì del cane, e devo essere rimproverata IO per lo schifo che fanno gli altri?
Eh no, cazzo, non esiste.
Comunque, a ripensarci mi è andata bene che la vecchia non mi ha tirato una secchiata d'acqua dal balcone, ora che la rabbia iniziale è scemata, mi tocca starmene zitta se non voglio rischiare una doccia fuori programma.
E pure perché con certe persone è fiato sprecato parlare.
Parlando di cose più interessanti, la macchina nuova è pronta da ritirare, ma la finanziaria non ci ha accettato il prestito e quindi l'abbiamo dovuta pagare tutta in contanti, azzerando il conto in banca e calando tanti santi quanti sono stati gli euro migrati da noi verso il concessionario, che sto ancora maledicendo tutto il calendario e anche di più.
Come se non bastasse, per l'assicurazione ci occorre lo stato di famiglia, ma visto che il comune di Dreamland è aperto al pubblico solo tre mezze giornate a settimana e quando sono andata io non erano le mezze giornate giuste, mi tocca tornarci la settimana prossima.
E poi dovrò tornarci ancora per prendere la tessera elettorale, perché almeno quella sono riuscita a prenotarla, ma ci vogliono dieci giorni per stamparla.
Evvai.
E' un mondo difficile.
aeriselphie the strange
è una formalità, una questione di qualità
sabato 9 maggio 2026
mercoledì 22 aprile 2026
Continuo a fare sogni strani, solo che poi al risveglio non me li ricordo, o se me li ricordo, al momento di metterli su carta magicamente svaniscono dalla mia memoria.
E qui una buona bestemmia.
L'unico che ricordo è quello in cui ero in una villa abbastanza modesta e nell'atrio di questa casa c'erano anche Ladybug e Gabrielle Agreste (te prego) che discorrevano animatamente, allora li ho lasciati soli e sono entrata in una stanza dove c'era a terra una cinciallegra morta. Ho preso in mano il povero uccellino sperando di poter fare qualcosa per rianimarlo, e poi ho aperto la finestra di quella stanza per fuggire, ma era notte e ci trovavamo in campagna quindi no, niente fuga, e in quel momento mi sono svegliata.
E non sto neanche guardando Miraculous in questo periodo.
Però vorrei fuggire dalla catasta di scatoloni pieni di vestiti che non so dove mettere perché l'armadio è troppo piccolo per le mie esigenze, scatoloni che poi stanno in mezzo al cazzo perché non so dove mettere neanche quelli, e vorrei gridare e dare fuoco a tutto e ricominciare da zero lontano da tutto e da tutti perché sì, che io un armadio enorme me lo meritavo, ecco.
Il meteo poi non aiuta, la mattina fa caldo e la sera fa freddo, il che non mi consente ancora di togliere dal cazzo i giubbotti, ennesima roba in giro che mi urta il sistema nervoso, quasi quanto il freddo che odio abbestia.
Ah, che bella la primavera.
Che poi, sarebbe la mia stagione preferita se non fosse per gli sbalzi di temperatura e per la fottutissima allergia ai pollini, talmente fottuta che l'antistaminico che dovrebbe coprirmi ventiquattro ore ormai dura forse mezza giornata, in un tripudio di santi calati che non sto qui a ripetere, perché devo passare il tempo a soffiarmi il naso.
Ma sarà bellissimo lo stesso.
A tal proposito, di fioriture e non di mocciolo, ieri mia suocera è passata con fare guardingo per chiedermi di indagare a proposito della mia dirimpettaia, l'unica che non fa parte della famiglia a palazzo Palladini, perché secondo lei POTREBBE far tagliare i rami dell'albero che si trova di fronte al suo balcone, dato che tempo fa si lamentò casualmente di quanto le dava fastidio il polline dei suoi fiori.
Ora, a parte che il balcone dista metri da quell'albero e non è umanamente possibile tagliargli i rami da quella postazione, e constatato che per farlo occorrerebbe usare impalcature e strumenti da poggiare nel piazzale dei box di cui l'inquilina non ha la chiave, come non ha quella del giardino dove si trova l'albero (in teoria dovremmo averla noi, ma non so dove), a prescindere da tutto questo, ma anche se fosse, a te cosa cazzo ti frega se qualche ramo viene tagliato?
Anzi, dovreste essere voi proprietari di baracca e burattini a eliminare o mitigare eventuali cause di disagi, visto che l'inquilina vi pago l'affitto regolarmente da anni e sarebbe un suo sacrosanto diritto vivere tranquillamente senza problemi.
Ma poi, anche fosse, dubito che il taglio di qualche ramo porterebbe a un miglioramento della condizione di fastidio della vicina, data la grandezza dell'albero stesso, quindi, de che stamo a parla'?
Tutta la questione è decisamente campata in aria, ai massimi livelli di complottismo astruso, e da una persona colta e intelligente quale è mia suocera, certe "cadute di stile" non me le aspetto proprio, come non le capisco (e non le concepisco).
E vabbè.
Comunque, dopo aver tranquillizzato la suocera che avrei supervisionato l'albero stando attenta che non gli venga torto alcun ramo, per opera dello spirito santo aggiungerei, l'emergenza è rientrata e siamo tornati tutti ai nostri impegni quotidiani come niente fosse, felici e contenti.
Tutti tranne me, che vivo fra gli scatoloni pieni di vestiti, ma sono dettagli.
Che bella la primavera.
giovedì 16 aprile 2026
Ho fatto un altro dei miei sogni strani, c'era Generalenonna seduta sulla panchina di casa sua, con una gamba piegata sull'altra e le mani appoggiate sul piede in bilico, la pianta di quel piede aveva un po' di ispessimento cutaneo e gliel'ho fatto notare, allora lei mi ha risposto che stava aspettando che tornasse mamma Samara così ci avrebbe pensato lei, e io di rimando ho pensato che avrebbe aspettato in eterno, perché ormai mamma Samara non abitava più lì.
E un po' mi dispiace di non abitare più tutte insieme, la convivenza era ardua e le guerre dei mondi erano all'ordine del giorno, ma la vicinanza che tanto ci faceva tribolare rendeva facile fronteggiare problemi e imprevisti, sempre presenti grazie alla tenera attenzione del grande demone celeste verso di noi.
Tipo l'altro giorno, mamma Samara aveva un incontro di lavoro tramite videochiamata e non si sentiva sicura di riuscire a seguire tutti i passaggi per farla, con conseguente carico di ansia non indifferente, che non sarebbe esistito se avessimo abitato ancora insieme.
Se mi' nonno c'aveva tre palle era un flipper, ma vabbè.
Che poi, alla fine non ci sono stati problemi con la videochiamata, non volendo che mi scomodassi io fino a casa sua e non volendo venire da me, mamma Samara si è fatta aiutare da mia cognata, e tutto è bene quel che finisce bene, anche se a me un po' di rammarico (totalmente ingiustificato) è rimasto.
Comunque, tra una chiacchiera e l'altra con mamma Samara, è uscito fuori che lei ha visto le foto dell'abito da sposa della cugina Malmostosa, che non ha ancora visto nessuno, perché la sorella (di mia madre, non di mia cugina) gliele ha mandate in gran segreto, incapace di tenersi un cecio in bocca come lei.
E dopo i primi attimi di sconcerto e riprovazione, sono scoppiata a ridere, che nonostante tutti i loro bisticci e le loro divergenze di opinioni, alla fine sono più simili di quanto pensino.
Sempre riguardo zia, fortunatamente il malore che ha avuto si può curare con i farmaci, evitandole così di finire sotto i ferri, opzione che non rallegrava nessuno, mamma Samara e me in primis, e quindi ora possiamo tirare un sospiro di sollievo, che l'emergenza è rientrata.
Il dannato cambio di stagione mi sta esaurendo, diobestia.
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