venerdì 23 ottobre 2026

 Proprio quando ogni cosa sembra andare per il verso giusto, arriva la batosta.
La nonna di mia cognata ha avuto un ictus e ora è ricoverata in ospedale fino a data da destinarsi, e io ho il timore che non ne esca più, ma non lo dico a voce alta perché la mia boccaccia è pericolosa ed è meglio che mi faccia i cazzi miei, e manco poco.
Però nel frattempo la mia ansia galoppa e la mia mente partorisce domande a raffica, la nonna si riprenderà mai?
E che fine farà il nonno se dovesse rimanere da solo?
Come riuscirà ad andare avanti senza la moglie che pensava a casa e cucina?
E soprattutto, riuscirà a fare avanti e indietro con l'ospedale senza problemi nonostante i suoi acciacchi e la difficoltà nel guidare alla sua età?
E poi, come possiamo noi essere d'aiuto abitando in un'altra regione?
Ma potremmo mai essere d'aiuto?
E, cosa più importante, riusciremo noi a trovare un attimo di tempo per fare visita a entrambi?
E io smetterò mai di farmi domande senza risposta?
Anche se poi questa una risposta ce l'ha, ed è NO, ma vabbè.
Incrociamo le dita e speriamo bene, che per ora non c'è altro da fare, diobestia.
Per il resto, ho completato alcune grafiche per il mio ultimo (ma non ultimo) progetto e il gemello Arthur mi ha dato il suo benestare, che son state fatte bene e posso continuare su questa strada, anche se volendo potrei farmi fare una prova di stampa dalla tipografia e togliermi così la sete col prosciutto.
E visto che non sono proprio addicted ai programmi di grafica, il suo giudizio positivo mi ha inorgoglito non poco, che da mezza calzetta quale ero adesso sono diventata brava al punto da ricevere lodi, senza avere mai chiesto aiuto a nessuno o aver studiato alcunché.
Sono invincibile. 
Adesso devo solo trovare il coraggio di portare le mie opere a stampare, cosa che farò con calma perché mi ci sono infognata talmente tanto che mi sono quasi rotta il cazzo di questo progetto, e ho bisogno di una pausa (tradotto, ho già altri mille progetti cui pensare).
Arriverà mai il giorno in cui raggiungerò la pace dei sensi avendo reso reale ogni idea che mi frulla per la testa e concluso ogni progetto iniziato?
Chiedo.
Nel frattempo, continuo a comprare materiale, che non si sa mai.

mercoledì 14 ottobre 2026

Dale, baila así

 Ho ricominciato a fare sogni strani, ma di brutto brutto brutto, il brutto ancora più brutto però è che una volta sveglia il loro ricordo svanisce in fretta e allora mi incazzo perché non riesco a ricordarli come vorrei e mi irrita la sensazione di aver avuto le mie solite visioni oniriche disturbanti e di averle dimenticate per sempre.
Tutto regolare, insomma.
Però uno lo ricordo, ho sognato il mio compagno di scuola morto da giovane che veniva a trovarmi, ma non so se la sua visita abbia un qualche significato recondito o sia solo una mia nostalgia dei tempi che furono dovuta alla mia recente attività di rilettura dei primi post di questo blog, che iniziai a scrivere nel 2003, un anno prima della sua morte.
Ovviamente, non mi sono fermata a rileggere solo i miei, ma anche quelli delle mie amiche, per quel poco che ne è rimasto, per una perfetta operazione revival che ha tolto tempo ed energie a cose molto più importanti e significative, che non sto qui ad elencare.
Ma ho anche dei difetti.
Ho anche ricominciato a fare zumba, per caso mi è capitato di ascoltare una canzone del workout e sempre in perfetta operazione revival mi sono detta: dopotutto, perché no?
Perché non c'ho più l'età, diobestia.
Dopo due canzoni il fiato era finito e io ero sfinita, roba che all'epoca tiravo avanti anche cinquanta minuti a dimenarmi senza accusare altro se non la sete, e ora invece non ne reggo neanche dieci, che schifo.
E non era neanche zumba strong, con cui mi sollazzavo durante il lockdown perché la zumba normale era come acqua fresca per me, che se no a quest'ora ero ricoverata in rianimazione, e pure grave.
Ho ricominciato a fare zumba e ho pure finito, il mio povero cuore malato non ha retto oltre due giorni di movimento e da oggi amen, vivrò in attesa che mi ritorni la voglia (e la salute).
Però è stato bello finché è durato.
Per il resto, la pace è finita in quel di Dreamland, sono iniziati i lavori di ricostruzione del muro crollato a febbraio e tutto il giorno c'è un costante rumore di mezzi all'opera che indispone alquanto sua maestà, il che mi costringe a tenere chiusa la portafinestra del balcone per evitare un surplus di inquinamento acustico dovuto al mio energetico gremlin, abbaiatore seriale.
Mi sa tanto che è arrivata l'ora di fare il cambio di stagione, diobestia.

giovedì 17 settembre 2026

 Sono bastati due giorni in cui ho portato fuori e ho sfamato sua maestà anticipando l'orario usuale e ora  il mio dolce gremlin ha cambiato abitudini e comincia a scassare il cazzo che vuole uscire/mangiare già dalle quattro pomeriggio, perché lui è LO RE e ogni suo desiderio è un ordine, in teoria.
In pratica manco per il cazzo, che vabbè che sono la sua pezzetta da piedi, ma l'anticipo di orario del week-end è stato un evento straordinario e tale deve rimanere, che c'è un limite a tutto, specialmente al mio zerbinaggio nei suoi confronti.
Eccheccazzo.
Tanto per rimanere in tema, lunedì una vecchia che ha il negozio lungo la strada principale mi ha rimproverato quando Rey ha fatto la pipì sull'aiuola davanti la sua porta, perché evidentemente non ha importanza che io sia l'unica che sciacqui ogni volta gli schizzi del mio cane, no, io ero lì mentre lei stava chiacchierando in strada e giustamente mi sono dovuta beccare le male parole che dovevano essere indirizzate agli altri padroni di cani, quelli incivili che non raccolgono neanche i rifiuti solidi e rendono il viale un letamaio.
Ma visto che io le male parole non me le tengo, con molta calma, dignità e classe le ho risposto a tono e me ne sono andata vincitrice, perché è vero che sono alta un cazzo e un barattolo, ma è anche vero che la mia corporatura minuta non fa di me una vittima designata, e con me i prepotenti non hanno vita facile.
Comunque, visto che sono pur sempre bellabuonaebrava, da quel dì sto evitando che Rey spisciazzi su quell'aiuola per evitare ulteriori rotture di coglioni, anche se un po' mi ci rode.
E vabbè, passiamo a cose decisamente più interessanti, durante il mio peregrinare nella rete sono riuscita a ritrovare il vecchio blog del Master che tempo fa cercavamo perché curiosi di sapere in quale periodo il mio amico avesse cominciato a scriverlo, e quando gli ho chiesto se volesse l'URL per rileggerlo, la sua risposta negativa mi ha lasciato alquanto basita.
Davvero non capisco la totale assenza di curiosità o nostalgia per quel che fu, sono totalmente consapevole che riguardo le mie memorie scritte sono altamente morbosa e ancora non supero il trauma di averne perso gran parte, e non pretendo che la pensino tutti allo stesso modo, però non riesco neanche a capacitarmi di come il ritrovamento di una piccola parte della tua vita passata possa lasciarti totalmente indifferente, ecco.
E no, non ho approfondito la questione col Master perché il mio caro amico ha chiuso la questione e ha fatto muro come suo solito, quindi a posto così, grazie della notizia e amen, come se nulla fosse.
Questione chiusa per lui, mica per me, io me lo sono riletto e me lo sono pure salvato, pappappero.
Detto questo, non avendo altre cose importanti da riportare e avendo invece cose più importanti cui pensare, la pianto qui.
E' stato bello fin che è durato, ma la vita reale mi chiama (e anche sua maestà). 

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