Due giorni fa è stato il presunto anniversario con il marinaio, presunto perché non vendo una data specifica in cui ci siamo messi insieme, ne abbiamo scelta una random tanto per, e pure perché è stata una giornata come le altre, se non peggiore.
Il giorno prima del nostro presunto anniversario sono andata a casa sua e siamo stati una notte insieme, la mattina dell'anniversario ho lasciato casa del marinaio come niente fosse, senza un minimo accenno dell'evento da parte sua, o un mezzo AUGURI, o un gesto al riguardo, niente di niente.
Capisco che non si poteva far nulla data la sua immobilità, ma almeno organizzare qualcosa di carino a casa o due misere parole non avrebbero fatto un soldo di danno, eccheccazzo.
E invece niente, anniversario passato e dimenticato, senza la minima importanza.
Quando poi al telefono gli ho ricordato che era appena passato il nostro anniversario, il marinaio ha grugnito e basta, manco mezza parola di scuse, solo un cazzo di grugnito.
E lui era quello che ha rotto il cazzo abbestia per disegnare un cazzo di cuore sull'agenda di entrambi per ricordarci del nostro anniversario, perché era importante, ed era sempre lui quello che asseriva convinto che le cose sarebbero state diverse stavolta, che non avrebbe trascurato nulla e si sarebbe comportato diversamente dal passato.
Quante stronzate.
Ma con chi cazzo sto?
domenica 27 marzo 2022
Listen to your heart
lunedì 21 marzo 2022
Oggi ho fatto una cosa brutta, ma non così brutta brutta brutta, diciamo piuttosto una cosa sgradevole per il marinaio, ma necessaria per me, e non me ne pento neanche un po'.
Oggi ho avuto il giorno di risposo e gli ho mentito dicendogli che ero in turno, in modo da evitarmi di tornare da lui così presto, spegnendo addirittura il telefono per non essere disturbata durante quelle ore in cui in teoria sarei stata a lavoro.
Un po' mi sento una merda eh, ma manco tanto, avevo bisogno di stargli lontano e prendermi cura di me, avevo bisogno dei miei spazi e di curare i miei interessi, e pure di coccolare le mie bestie di satana che mi sono mancate da morire.
E poi dovevo riprendermi dalla pesantezza della settimana scorsa, passata interamente a litigare perché il marinaio non voleva che ricominciassi a lavorare mentre lui era ancora positivo, e pure perché Hartman e la sorella mi hanno dato il tormento per sollecitare il mio rientro, bisognose della mia presenza in gelateria, e la cosa lo ha indispettito alquanto, aumentando a dismisura le sue rotture di coglioni al riguardo.
Che non aveva tutti questi torti eh, io posso capire l'urgenza, ma darmi il tormento per farmi tornare a lavorare mentre sono ancora positiva no, non sta né in cielo e né in terra, e gliel'ho pure detto a entrambe che il mio rientro dipendeva dall'esito del tampone, peccato che però le mie rimostranze siano state aria fritta e nessuna delle due ci ha dato peso.
Comunque, fatto sta che delle rimostranze del marinaio che non voleva assolutamente essere abbandonato per una questione prettamente di lavoro e non di svago, me ne sono sbattuta il cazzo, e appena il tampone è stato negativo, sono tornata in gelateria.
Dopotutto, non esiste solo lui e quello che necessita lui, specialmente perché il suo lavoro e i suoi impegni vengono prima di ogni altra cosa, e i miei hanno la stessa valenza, il mio lavoro è come il suo, e se devo lavorare, vado a lavorare, punto.
Anche perché, non mi pare che lui abbia mai rinunciato a un giorno di lavoro o a starsene in montagna per me, quindi, ma de che stamo a parla'?
E quindi oggi me ne sono stata a casa di mamma Samara, beata fra le mie bestie di satana e le mie cose trascurate da troppo tempo, a ricaricare le mie batterie fin troppo esaurite.
Mi dispiace di aver mentito al marinaio, ma quando ce vo', ce vo', e a me uno stop mi ci voleva.
giovedì 17 marzo 2022
Belle un cazzo
Oggi esce al cinema un film che aspetto da mesi e mesi, ero elettrizzata dal poterlo andare a vedere, il tampone era finalmente negativo e avevo ancora due giorni di libertà prima di riprendere il lavoro.
Era tutto perfetto, poi ho letto che l'adattamento è di Cannarsi, e allora NO.
Non pago per ascoltare un adattamento mediocre.
E quello che mi fa infuriare è che sono anni che ci si lamenta del lavoro del Cannarsi, e nessuno mai ha preso il minimo provvedimento, gli anime continuano ad uscire con adattamenti astrusi e noi spettatori siamo costretti a subire dialoghi indecenti o ripiegare sui sottotitoli.
La meritocrazia è proprio morta in questo paese, che schifo.
domenica 13 marzo 2022
Sono ancora a casa del marinaio e la mia salute mentale sta vacillando, contrariamente alla salute fisica. La positività del tampone fatto lunedì scorso mi ha shockato, dopo l'appuntamento sono passata al volo a casa di mamma Samara per prendere qualche cambio e dare due bacetti al mio Ciccio, convinta che sarei tornata presto e invece... colcazzo.
Questa settimana è passata con estrema lentezza, non sapevo più cosa inventarmi per smuovere la monotonia delle giornate, ho perfino sistemato i cassetti disastrati della camera del marinaio, ma finiti quelli non c'è stato verso di fare altro, e in dieci giorni ho raggiunto livelli di gioco che di solito raggiungo in un mese, il che è tutto dire.
La convivenza col marinaio non sta andando male, non litighiamo, mi porta la colazione a letto, spesso cucina e non mi rompe le palle per le pulizie... sembra tutto perfetto, tranne il piccolo particolare che MI ANNOIO.
Mi manca il mio piccolo mondo, il pc, ogni mio interesse e progetto e soprattutto mi manca il mio Ciccio, e il marinaio si incazza per questo, è solo un cane dice, e non deve essere più importante un cane di lui, dice.
Sì vabbè, è come dici te, rispondo.
Questo è uno di quegli argomenti di cui è inutile discutere con lui, non ha né l'empatia e né tantomeno un briciolo di voglia di provare a capire gli stati d'animo altrui se differiscono dal suo modo di vedere le cose, sta bene così.
E ovviamente non c'è verso di fargli capire la mia insofferenza, lui dopotutto si trova a suo agio nel suo ambiente circondato dalle sue cose, e può scegliere se impigrirsi buttato sul letto davanti la tv o fare altro, che importa di quello che provo io?
Sta bene lui, stanno bene tutti.
E poi io sono solo un'ospite che scalpita, smania e non si accontenta della presenza del suo amato, presenza ingombrante quando si tratta di pretendere attenzioni, ma fortemente irrilevante quando si tratta di darle, come del resto è sempre stato, che su questo non è cambiato poi molto.
Però si prodiga per pranzi e cene, non posso lamentarmi del tutto, su.
Ma posso sempre sperare nel tampone di domani.
martedì 8 marzo 2022
Non mi è mai piaciuta la festa della donna, da che ho memoria non ho mai creduto che fosse vissuta con il giusto spirito e ne ho sempre provato avversione: da adolescente era un modo per vantarsi di aver avuto rapporti sessuali, una volta cresciuta è diventata occasione di uscita tra amiche per rimorchiare, dopo ancora invece si è tramutata nell'utopia di riuscire ad allontanarsi dai vari doveri domestici per una cena tra donne, spesso disattesa perché a casa c'era un marito o dei figli da accudire.
Ma c'è una cosa di questa festa mi infastidisce più di tutto, l'aforisma:
"La donna va festeggiata tutti i giorni, non solo l'otto marzo".
Diamine, che gran cazzata.
Ogni volta che lo leggo mi ribolle il sangue nelle vene, ma dove si è visto mai qualcuno che ci festeggia tutto l'anno?
Eh, ma pure noi donne, che pretese abbiamo, non ci basta una festa nazionale?
Vogliamo un'intero anno di attenzioni, addirittura?
Assurdo.
Invece una festa ipocrita per dare il contentino a noi donne non è per nulla assurda, no.
Mimose, regali, cene fuori e spogliarelli una volta l'anno sono sufficienti per farci sentire apprezzate quel tanto che basta ad ammansirci, poi per il resto si continua come è sempre stato, in barba a tutte le lotte sostenute per avere un minimo di parità dei diritti.
L'assurdo è dover lottare per avere il rispetto che meritiamo, cazzo.
E adesso parlo per esperienza diretta delle amiche e mia, noi di rispetto ne abbiamo ancora ben poco.
Perché guadagniamo meno degli uomini solo perché non siamo uomini, perché determinati compiti come pulire o sistemare sul posto di lavoro è compito delle donne, i colleghi maschi non devono fare certe cose, perché siamo noi donne ad accollarci più lavoro, i colleghi maschi hanno diritto di prendersela comoda e non importa se un collega maschio lavora poco, alle sue mancanze deve compensare la collega donna se non vuole essere ripresa.
Inoltre, a noi donne è pretesa la bella presenza e dobbiamo essere piacenti con i clienti, e pure scollacciate, se serve ad attirarli.
Quando poi siamo in giro ci sentiamo fischiare, apostrofare con battute goliardiche, persino palpeggiare sulle chiappe e deve andarci bene, anzi, dobbiamo esserne lusingate, dopotutto sono attenzioni nei nostri confronti, no?
Anche se noi queste attenzioni non le abbiamo chieste e non le vogliamo, anche se non ci piacciono e ci mancano di rispetto, dobbiamo accettarle se no siamo esagerate, femministe, frigide e pure lesbiche, e altri epiteti che non menziono.
Per non parlare delle molestie sui mezzi pubblici, il 64 a Roma ne è l'emblema: tutti che vedono, nessuno che agisce, e noi donne siamo lì, inermi, a chiederci perché (e a sperare che finiscano presto).
E non possiamo andare in giro di notte senza avere timore che ci possa accadere qualcosa di brutto, perché poi se ci accade qualcosa di brutto è colpa nostra che ce la siamo andata a cercare, colpa del nostro abbigliamento, colpa di uno sguardo o di un gesto mal interpretato, perché noi donne se diciamo NO intendiamo SI', quindi è colpa nostra a prescindere.
Delle molestie sul posto di lavoro non dico nulla, che finora alle mie amiche e a me non è successo niente del genere, ringraziando il cielo.
Parliamo invece dell'ambiente domestico, in casa dobbiamo prenderci cura di tutto perché è nostro compito, all'uomo certe cose non competono, come neanche la gestione dei figli gli compete, e se casualmente fa qualcosa, è un aiuto di cui esserne grate.
E se ci scappa uno schiaffo, non dobbiamo farne una tragedia, ce lo siamo meritato.
E poi dobbiamo essere sempre curate, sempre in forma, sempre perfette, sempre disponibili, sempre giovani, sempre comprensive, sempre efficienti, e tanto altro ancora che adesso che mi sfugge, ma che c'è, avoja se c'è, perché alle richieste (e alle pretese) degli uomini non c'è mai fine, tanto in cambio abbiamo la nostra bella festa della donna come contentino per tapparci la bocca.
E non sto esagerando, tutto quello che ho scritto finora è solo la misera cronaca di ciò che è accaduto alle mie amiche e a me nel corso degli anni, e che non è molto diverso da quello che accade a tutte le altre donne del mondo, ogni giorno.
E in cambio, abbiamo una sola giornata di festa dove possiamo ricevere mimose, andare a mangiare fuori con le amiche e assistere a uno spogliarello, ma non sarà troppo?
Ridicolo, assolutamente ridicolo.
A noi donne non serve la festa della donna, e non serve essere festeggiate ogni giorno, e non serve l'ipocrisia di un contentino per tapparci la bocca, a noi donne serve RISPETTO, e quando questo concetto sarà chiaro, sarà sempre troppo tardi.
domenica 6 marzo 2022
Every little thing
La prima settimana di quarantena è passata, lunedì scorso sono migrata a casa del marinaio per non contagiare mamma Samara e Generalenonna, e poverino ho contagiato lui.
Che poi sarebbe stato inevitabile il contagio essendo stati insieme anche nei giorni in cui ho avuto dei contatti con positivi, ed è stata sua l'idea di migrare a casa sua, ma vabbè, si diverte tanto a rimarcare che per me si è preso il Covid che gliene lascio il vanto.
Fortunatamente ho avuto la febbre solo una sera ed il giorno dopo ero di nuovo fresca come una rosa, mentre il povero derelitto al mio fianco se l'è passata peggio (e non smette di rimarcare anche quanto è stato male PER ME).
Nonostante i disagi della malattia finora non abbiamo mai litigato, fosse fosse che le cose comincino ad ingranare nel giusto verso?
Vedremo.
La mia inquietudine c'è sempre però, è difficile tenerla a bada.
Domattina ho il tampone e spero vivamente che sia negativo.
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