martedì 28 settembre 2021

Tra un mese, tra un anno

 Ieri sera me ne sono andata al cinema con Abel a vedere "JOSEE LA TIGRE E I PESCI", non eravamo così interessati al film ma avevamo voglia di passare del tempo insieme e ne abbiamo approfittato.
Contrariamente alle nostre aspettative poi il film si è rivelato molto carino, godibile e a tratti commovente, ci è piaciuto.
I popcorn no invece, facevano cagare.
E non solo quelli, ormai il livello qualitativo della sala cinematografica rasenta veramente il fondo, diobestia: popcorn immangiabili, attese lunghe, volume altissimo durante la mezz'ora di pubblicità e il prezzo non proprio popolare, tutti questi disagi ci portano a non ripetere l'esperienza tanto presto, né tantomeno a ponderare di riprendere l'abitudine di un tempo di frequentare spesso il cinema.
Nonostante tutto però, è stata una bella serata e sono fortunata ad avere un amico come lui.
Ovviamente mi è mancato l'altro gemello, mi fa strano non vederli insieme e mi è sembrato di fargli un torto passando del tempo con il fratello senza di lui, perché sono entrambi i miei cuoricini, sempre.
Anche se spesso dico di preferire l'uno all'altro quando sono in vena di cazzeggio, in realtà occupano lo stesso posto nel mio cuore, sono due pilastri molto importanti a cui non rinuncerei mai, neanche per il futuro uomo della mia vita.

giovedì 23 settembre 2021

Il mio tessoro

 Ieri serata tra ragazze per festeggiare il compleanno dell'amica Candy, appena ho staccato da lavoro sono corsa da lei per un mega aperitivo e tanti gustosi spetteguless finché morte non sopraggiunga.
Poi, non lo se è stata solo sbadataggine o il prosecco che scendeva giù come acqua, ma ho dimenticato a casa sua il cappello della divisa, che sembra una sciocchezza, ma non lo è affatto.
So' cazzi amari, altroché, come glielo spiego ad Hartman?
Che da una parte non sarebbe un problema IN TEORIA, ma in pratica non è così facile dirle che per un bel po' dovrò usare il cappello di un'altra, già sento le urla.
Il rovescio della medaglia di una bella serata, che tedio.
Devo riavere il mio cappello assolutamente e in tempi brevi, anche perché Hartman odia Candy, come potrei confessarle che il mio cappello è rimasto a casa sua?
Sarebbe un suicidio, cazzo.
Piccolo incidente a parte, sono contenta di essere stata con le mie amiche più care, ogni brutto pensiero svanisce o si ridimensiona quando stiamo insieme, sono la mia panacea per tutti i mali.
Per l'occasione ho pure creato una genesa crystal con il cartoncino da regalare a Candy, da tempo ne desidera una e in attesa che avvenga il giorno in cui si decida a prenderla (MAI, o perlomeno non nell'immediato), ci ho pensato io a fargliela avere.
O perlomeno ci ho provato, non sicura che fosse la stessa cosa, anche se poi pare che funzioni anche se non è di metallo.
Sono orgogliosa di me, ogni cosa che creo va alla grande.
E sono contenta che Candy abbia apprezzato la mia creazione e che ne senta i benefici sin da subito, senza neanche attivarla.
Chissà come sarà l'energia una volta attivata, sono proprio curiosa.
Anzi, ora me ne faccio una anche io, ormai ci ho preso gusto. 

lunedì 20 settembre 2021

Niente da dichiarare

 Ieri ho chiuso con il Toyboy, mi sono rotta il cazzo, semplicemente.
L'ultima volta che ci siamo visti gli ho manifestato le mie inquietudini e i miei bisogni con gran fatica tra baci e smanacciamenti vari, che non so neanche io come ho fatto a mantenere un minimo di razionalità e controllo, e non è servito.
Nonostante le belle parole, dal giorno dopo non è cambiato un cazzo.
E così basta, senza recriminazioni e lacrime.
Non abbiamo le stesse esigenze e non siamo poi così compatibili da poter passare sopra alle nostre diversità, non è una colpa, può succedere. 
Mi mancheranno le nostre uscite e gli smanacciamenti, ma non si può stare insieme solo per attrazione fisica (anche se tanta, che se ci penso ho i terremoti nello stomaco).
Almeno io sono convinta così, il Toyboy la vede diversamente, ma come poteva essere altrimenti?
Diobestia.
Bah, per adesso ci siamo salutati da persone civili e se dovessi incontrarlo di nuovo non avrei problemi a salutarlo e parlarci.
Basta che non si avvicina troppo, o cedo e gli salto addosso.

martedì 14 settembre 2021

Tassello mancante

 Il gattino nero è tornato, ha reclamato coccole e cibo, e poi soddisfatto se n'è andato per la sua strada.
Ho scoperto che è femmina e l'ho chiamata Testadicazzo, così impara a cercarmi solo per i suoi comodi.
L'amica Candy dice che se non le cambio nome non rimarrà mai con me, ma tanto lo so che non è quello il problema.
Sono certa che Testadicazzo non tornerà, l'ho vista mangiare anche in altri giardini, e se da una parte mi sento sollevata di evitarmi le rogne di una futura sterilizzazione, dall'altra ho il mio vuoto interiore che ha fame d'amore e che vorrebbe circondarmi di animali carini e coccolosi.
Lo so che non tornerà, ma intanto uno sguardo ai collarini e alle medagliette gliel'ho dato (maledetto vuoto).
Con il Toyboy va tutto bene in apparenza, lui è un mago a svicolare discussioni e problemi, e se non mi dà buca dovremmo uscire fra due giorni.
Spero davvero di vederlo stavolta, che mi manca.
Non mi piace la scarsità dei nostri appuntamenti e vorrei fosse più presente, ma non c'è verso di farglielo entrare in testa.
Mi sento inquieta. 

martedì 7 settembre 2021

Nessun grado di separazione

 Ieri anche il Toyboy aveva il giorno libero e così abbiamo deciso di passare la giornata insieme e andarcene fuori, solo che le nostre idee di stare fuori non coincidevano granché, io intendevo stare fuori tutto il giorno e nominavo paesi pittoreschi di altre province, e lui di contro mi proponeva luoghi intorno la capitale da visitare nel tardo pomeriggio, luoghi tra l'altro che avevo già visto e visitato all'epoca con Mister Hyde.
E qui una buona bestemmia.
Poverino, il Toyboy su questo non ha alcuna colpa, ero più delusa io di lui a negare il mio consenso non volendo andare per l'ennesima volta in quei posti, però alla fine per forza di cose ho ceduto (stremata dalla discussione) e di comune accordo abbiamo deciso di farci una passeggiata a Frascati e di fermarci a mangiare in una trattoria.
Non ho avuto cuore a rimarcare che lì ci avevo quasi preso la residenza con Mister Hyde, ma vabbè, mi son stata zitta e mi sono sforzata di godermi la giornata, senza pensare ad altro.
Che poi, nonostante tutto, a stare bene siamo stati bene, anzi, il suo modo di guardarmi estasiato, i suoi apprezzamenti per il mio abito, i suoi abbracci e i suoi baci per strada davanti a tutti, come se gli mancassi al punto da non poter evitare il contatto fisico, mi hanno fatto sciogliere.
C'è stato un momento poi in cui eravamo talmente presi ad abbracciarci, che dei tipi davanti un'osteria hanno cominciato a prenderci in giro bonariamente, e noi scherzando ci siamo fatti due risate con loro e abbiamo continuato a passeggiare con il cuore gonfio e la testa leggera.
Forse è stato questo il momento più bello di tutta la serata, e se ci ripenso ancora sorrido.
E poi il modo in cui mi ha sfilato un'autoreggente, cribbio, altro che farfalle nello stomaco, un terremoto, non ho mai maledetto tanto il mio ciclo arrivato in anticipo come ieri notte.

domenica 5 settembre 2021

Crazy cat lady

 Stanotte fuori casa ho trovato un gattino nero davanti al cancello, l'ho preso in braccio e l'ho coccolato, poi gli ho dato da mangiare.
Sono stata per più di un'ora in giardino a bearmi della sua presenza e a fantasticare sul mio nuovo animaletto domestico, quando però lo stimolo della pipì ha prevalso costringendomi ad entrare con l'affarino peloso tra le braccia, mi sono dovuta scontrare con la dura realtà di una genitrice che non vuole gatti (mamma Samara) e un cane che li odia (Lilli). 
Primo tentativo di accasarmi un gattino randagio miseramente fallito.
Sconsolata, gli ho fatto un altro po' di coccole e poi tristemente l'ho lasciato in giardino sperando di ritrovarcelo stamattina, ma col cazzo.
Sparito.
Ammetto che ho perso tempo col gatto pure per avere qualcosa di cui parlare con il Toyboy cui ho fatto la fotocronaca dell'evento, in questi giorni sono un po' scazzata con lui, alcuni suoi atteggiamenti mi danno sui nervi e non si riesce a discuterne normalmente, vuoi per gli orari di lavoro e vuoi per evitare scassamenti di coglioni (da entrambe le parti).
Domani dovremmo vederci, in teoria, magari di persona sarà tutto più facile. 

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