Ho sognato di avere una seconda occasione con Ren, che era tornato in vita e potevo occuparmi di lui di nuovo rimediando agli sbagli fatti, e me lo portavo in giro in braccio come nei suoi ultimi giorni di vita.
Stavolta il risveglio è stato mesto, avrei voluto dormire per ore e prolungare il più possibile il nostro stare insieme, e darei non so che cosa per poter avere una seconda occasione del genere e riavere con me l'amore della mia vita.
E a dirla tutta, se potessi tornare indietro, tornerei all'estate scorsa per affrontare meglio la sua malattia e averlo ancora tra le mie braccia: non vorrei cambiare nient'altro, tutte le sofferenze del passato e le brutte esperienze non contano nulla per me, alla fin fine se avessi fatto scelte diverse ora non sarei qui con l'uomo della mia vita, quindi va bene così, non rinnego il passato, voglio solo riavere il mio Ciccio fra le braccia.
Rey mi sta aiutando tanto a superare il lutto e a modo suo un po' mi dimostra affetto e devozione, ma non è Ren.
Che poi, ieri sera ci ho pure provato a tirarmelo vicino sul divano e a pretendere qualche coccola, ma non c'è stato verso, si è fatto accarezzare cinque secondi e poi via, è schizzato a nascondersi sotto il letto, al fresco.
No, decisamente Rey non è Ren, e devo ancora capire se questo sia un bene o un male per me.
Comunque, passando a cose concrete, il lavoro fila liscio come l'olio, ma fa schifo.
E non perché pulisco gli uffici, ma perché è ripetitivo e monotono, oltre che impegnativo, anche se a quanto pare, il mio blocco non è così pesante come quello della collega senior.
E già tremo quando ci saranno le ferie e dovrò coprire anche i blocchi delle colleghe, da come ne esco stremata e debilitata dal mio, dubito fortemente di riuscire a lavorare anche nei loro, diobestia.
E' un mondo difficile.
Passando a cose molto più serie, sono rimasta veramente sconcertata dall'esito di quest'ultimo referendum, in cui riponevo una flebile speranza di rivalsa del popolo italiano, composto per la maggior parte da lavoratori bistrattati e mal pagati in sempiterna lamentela per la disastrosa situazione attuale, e invece colcazzo, anche stavolta è stato un fallimento.
Quello che mi sconvolge maggiormente è l'enorme ignoranza di questo popolo italiano: ogni post che ho letto sui risultati del referendum era pieno solo di commenti xenofobi e di insulti verso gli extracomunitari, come se tutti i quesiti del voto fossero riferiti solo a loro.
Diobestia, mai vista una comprensione del testo così inesistente, posso pure capire che vi stanno sul cazzo gli extracomunitari e li vorreste rimandare tutti al loro paese (no, in realtà non capisco, ma vabbè), però UNA sola domanda riguardava loro, le altre quattro erano per noi tutti lavoratori bistrattati e mal pagati, cazzo.
Leggere poi commenti di gente che si è astenuta dal voto per fare un dispetto alla sinistra e ai PIDDIOTI mi ha fatto avvelenare, come si fa a non capire che il dispetto non era per la debole classe politica in opposizione o per i loro sostenitori, ma per noi tutti lavoratori, sia di destra che di sinistra?
Intanto i politici, tutti indistintamente, mangiano e bevono come sempre, con i loro posti sicuri e inviolabili, con i loro stipendi sempre in crescita, e se ne sbattono di questi dispettucci, che a loro non cambia nulla essere disprezzati o meno, tanto sempre lì stanno, e lì rimangono.
E poi, era così difficile votare NO se non eravate d'accordo all'abrogazione di quelle leggi?
A questo serve votare eh, se sei d'accordo metti SI', se non sei d'accordo metti NO.
Astenersi dal voto per manifestare il proprio diniego non serve a un emerito cazzo.
E adesso ditemi, voi fenomeni che non avete voluto votare perché gli stranieri ci hanno invaso e devono tornare tutti a casa loro, non è un peccato aver sprecato tutti quei milioni di euro per il referendum?
Con quei soldi si potevano fare tante cose in Italia, e invece li abbiamo buttati con il referendum.
Belle cose.
Che tanto sarebbero comunque spariti nelle tasche di qualche politico, ma vabbè, lasciatemi fantasticare al riguardo.
E magari, ora che l'onda del referendum è finita, tornerete pure a lamentarvi dei tagli alla sanità, alle infrastrutture, alla sicurezza, all'istruzione e a tutto quello che vi può venire in mente, vero?
Oltre al fatto che gli extracomunitari se ne devono tornare tutti a casa loro, ovvio.
Tanti ribatteranno che il referendum è inutile e che non serve votare, ed è vero, quando mai negli ultimi trent'anni i politici hanno dato retta alle opinioni del popolo?
Però già che è stato indetto, non rendiamolo nullo.
Mi dispiace minare le vostre convinzioni, ma non è l'astensione al voto che porterà dei cambiamenti in questa Italia disastrata, proprio no.
Sempre che voi vogliate che la situazione cambi eh, perché se poi vi piace la situazione attuale, allora alzo le mani.
Però non lamentatevi allora, che l'avete voluto voi.
Eccheccazzo.
giovedì 12 giugno 2025
Nothing that's worth regretting
sabato 31 maggio 2025
Lying in my bed again
Alla fine ho ceduto, non riuscendo più a sopportare il dolore che resiste ai farmaci finora assunti e le notti insonni, mi sono decisa e ho chiesto l'aiuto da casa per farmi fare le punture.
Basta poco, che ce vo'?
Ecco, lasciamo perdere.
Innanzitutto, ci vuole il medico che ti prescrive il farmaco, e poi un volontario che ti faccia la puntura, anche il medico stesso all'occorrenza, e io non ho nessuno dei due, a causa della negligenza degli sportellisti ASL per il primo (ma questa è tutta un'altra storia), e a causa della mia asocialità per il secondo.
Allora abbiamo contattato il medico proprietario del box che abbiamo affittato, il quale, molto sbrigativamente, ci ha mandato diretti in farmacia per farmi fare la puntura, che tanto un qualche medico in loco disponibile alla mansione si trova sempre.
E così, trascinando le mie dolorose membra fino alla farmacia più vicina, piena di belle speranze per la fine imminente delle mie sofferenze, mi sono scontrata con la dura realtà dei fatti che:
UNO, nelle farmacie nessuno fa le punture a chicchessia;
DUE, ci vuole comunque la prescrizione del medico per il farmaco, prescrizione che ovviamente il tipo non mi ha fatto;
TRE, per le punture posso provare alla croce rossa, al pronto soccorso o alla guardia medica, sperando in un esito positivo almeno con una di queste opzioni.
E qui una buona bestemmia.
Rassegnata a passare un'altra giornata di sofferenza, ho atteso di ricevere la fantomatica ricetta e poi, nel tardo pomeriggio mi sono incamminata con Lemmy verso la croce rossa vicino casa, non più così piena di belle speranze, dove ho ricevuto il primo rifiuto alla prestazione, perché non esiste che in croce rossa si facciano punture.
E andiamo.
Con la morte nel cuore e qualche santo calato, ho allungato la strada e la mia agonia verso il pronto soccorso, ben più lontano, con le speranze decisamente dimezzate, dove ho ricevuto il secondo rifiuto, perché in pronto soccorso non sono autorizzati a fare iniezioni.
Con le pive nel sacco siamo tornati a casa, accompagnati dai vari santi che ho calato al secondo rifiuto e dl dolore che non mi ha mai abbandonato, dove sono tornata a vegetare sul letto in attesa che arrivassero le venti per poter chiamare la guardia medica, la mia ultima spiaggia, ormai senza alcuna speranza visto che non era sicuro che il medico di turno si sarebbe prestato ad aiutarmi, che non tutti lo fanno.
E meno male che siamo noi terroni i pressapochisti.
Comunque, alla fine tutto è bene quel che finisce bene: dopo un'attesa neanche tanto interminabile con il call center della guardia medica per prenotare l'appuntamento, e dopo aver aspettato che il medico di turno si liberasse per poter venire a conoscenza della situazione e mi desse appuntamento, finalmente la mia agonia ha avuto fine e mi sono fatta bucare la chiappa.
Stamattina sono ancora dolorante e non riesco a stare in piedi più di tanto, ma già che stanotte sono riuscita a dormire e riposare è tanta roba, veramente tanta roba.
E anche per oggi il mio tempo qui è finito, la mia schiena grida pietà ed è ora di tornare a vegetare sul letto per l'ennesima volta.
E andiamo.
mercoledì 28 maggio 2025
Suffer well
Forse ho esagerato con gli insulti verso il grande demone celeste, da quando la piccola Nami non è più con noi a me è venuto un mal di schiena talmente forte da rendermi difficile sia lo stare in piedi che il coricarmi.
E qui una buona bestemmia.
Ovviamente gli antidolorifici che sto prendendo non stanno funzionando, che te lo dico a fare, anzi, la schiuma maledetta che ho comprato per coadiuvare le pasticche mi ha fatto venire un rash cutaneo oltremodo doloroso che rende ancora più difficoltoso dormire la notte.
Neanche ve lo dico quanti santi sto calando in questi giorni, tanto è facile da indovinare.
La cosa più fastidiosa è che io mi rompo il cazzo a stare ferma a letto a guardare il soffitto, unica posizione in cui il dolore sembra darmi una leggera tregua, e così, appena sento di potermi muovere mi alzo, faccio qualcosa per casa o al pc, e poi torno a vegetare sul mio letto di dolore quel tanto che basta per permettermi di alzarmi di nuovo.
E stare svaccata sul divano accentua il mio mal di schiena, non posso neanche usare il portatile come mio solito per svagarmi un po', maremma maiala impestata.
Anche se, a pensarci bene, forse è stato proprio il mio svacco serale sul divano con il portatile sulle gambe a scatenare la rivolta delle mie stanche membra (oltre alla scarica di insulti verso il grande demone celeste).
Ma parlando di cose più allegre, lunedì, nel pieno della mia condizione dolorosa e invalidante, sono andata a fare la visita medica per il lavoro e l'elettrocardiogramma ha decretato il totale benessere del mio cuore, così, de botto senza senso, ribaltando la sentenza di quello precedente.
Non ho più un cuore malato, sarà vero o sarà un caso?
A quale referto devo credere?
E se fossero giusti entrambi?
In questo caso, il mio povero cuore malato è guarito da solo, ma può essere?
Inoltre, secondo il medico è strano che io sia a rischio glaucoma, ed è sicuro che ad una prossima visita i miei occhi saranno in perfetta forma, smentendo la diagnosi preoccupante di qualche anno fa, che mi ha tolto il l'unico piacere che mi era rimasto nella vita, ovvero il cioccolato fondente, come prevenzione.
Magari fosse come dice questo medico, almeno posso tornare a consumare la mia droga preferita, che m'importa 'na sega di rinunciare a dolci e dolcetti per le mie intolleranze, finché posso mangiare cioccolato.
Toglietemi tutto, ma non il cioccolato.
E comunque, nonostante tutto, godo di ottima salute e sono idonea per il lavoro.
Ora non resta che attendere notizie dalla ditta per i prossimi passi, nel frattempo torno a vegetare sul letto, che il mio tempo qui è finito.
Al prossimo post, se sopravvivo.
post popolari
-
Sono appena tornata a casa da una gita nella capitale, l'amica Candy doveva fare le visite per il lavoro e mi ha chiesto di accompagnar...
-
In teoria la chiusura stagionale della gelateria avverrà il ventinove ottobre, in pratica però potremmo finire prima visto che Hartman si è...
-
Ieri sera mi sono vista con l'amico Gigante, uno dei miei amici storici. Erano anni che non ci vedevamo e sentivamo presi dai nostri ri...


