Il rientro alla base è stato leggermente traumatico, sia per il caldo atroce che avevo rimosso in quattro giorni di alta montagna, e sia per l'incontro con un'altra vespa orientalis mentre portavo Rey a spasso, cosa che ha fatto crescere ulteriormente i miei livelli di ansia già di per sé abbastanza alti, a causa del terrore che mi provoca determinato insetto.
Che poi, ero consapevole che il malaugurato insetto sarebbe arrivato prima o poi in città, nei paesi limitrofi ha già proliferato e il cimitero alle porte ne è pieno, quindi sarebbe stata solo una questione di tempo avercelo come vicino, solo che speravo caldamente che di tempo ne passasse un po' di più, ecco.
E invece colcazzo, la vespa orientalis è arrivata anche qui, evviva.
Sto seriamente ponderando di non uscire più di casa finché freddo e gelo non sopraggiungano.
Il problema però non è tanto mio, quanto di mia suocera che continua imperterrita ad andare al cimitero per pulire le tombe dei parenti, nonostante sia stata punta più volte e nonostante le abbia consigliato di lasciar perdere finché fa così caldo, che con la salute non si scherza, perché è vero che in borsa ha il cortisone a portata di mano, ma è pur vero che le vespe sono come il cavaliere nero, e se decidono di farti la festa perché sono infastidite da scopa e paletta, con la pomata ce fai cazzi.
Ovviamente le mie parole sono state portate via dal vento, che mia suocera non sente niente e nessuno, e quindi niente, mi tocca sperare che ogni sua visita al cimitero sia priva di sgradite sorprese, che tanto non c'è modo di tenercela lontano.
Passando ad altro, sua maestà ha di nuovo cambiato gusti e adesso schifa le scatolette di cui è sempre stato ghiotto e che negli ultimi giorni preferiva al cibo casalingo, e io da brava pezzetta da piedi non sopporto di vederlo in pieno sciopero della fame e mi prodigo quanto posso per soddisfare i suoi capricci, ma senza successo, rimediando quindi solo occhiate di sdegno e commiserazione per non essere riuscita a capire i suoi desideri.
Quanto me lo rimpiango Ren, che se magnava tutto quello che je davo, e anche di più.
Lo so, sono una madre di merda a fare continui confronti fra i due cani, anche perché continuo ad amare maggiormente Ren che Rey, e lo sono ancora di più perché l'altra sera non mi sono accorta di aver chiuso fuori casa il mio piccolo gremlin dopo esser tornati dalla passeggiatina notturna, lasciandolo sul pianerottolo buio qualche minuto buono.
Tonta io che non ho controllato che fosse entrato, ma tonto anche lui che non ha emesso un fiato quando è rimasto chiuso fuori, che te lo dico a fare, tanto più che se non avesse urtato la porta quando ci si è seduto accanto aspettando che l'aprissi, io non mi sarei mai resa conto di dove fosse realmente.
Sono veramente una madre di merda, lo so.
Povero piccolo mio, lo sguardo impaurito che aveva quando ho aperto la porta mi ha fatto veramente male al cuore, sicuramente avrà pensato che volessi punirlo, e adesso anche questo trauma va ad aggiungersi ai tanti che già ha, evviva.
E vabbè, la vita va avanti, per non farmi mancare nulla qualche giorno fa ho avuto la malaugurata idea di rispondere all'annuncio di una tipa che regalava dei vecchi libri, e ieri per accordarci sulla consegna mi è toccato stare al telefono con lei per un'ora, UNA FOTTUTISSIMA ORA di chiacchiere infinite che si potevano condensare in pochi secondi di conversazione se la mia interlocutrice non fosse stata dannatamente logorroica.
Dire che la telefonata mi aveva sfinito è dire poco, ma il peggio non era mica finito, in teoria saremmo dovuti arrivare a casa sua verso le sette (Lemmy e me, che mi occorreva man forte per caricare i libri), prendere i libri e poi tornarcene felici e contenti a casa in tempo per fare la cena, in pratica però nel frattempo che noi eravamo in viaggio, la tipa ha ricevuto una telefonata urgente che non poteva assolutamente eludere e non mi ha mandato la posizione di casa sua, il che ci ha costretto ad aspettare un bel po' prima che giungesse in aiuto il marito e ci indicasse la via.
E qui una buona bestemmia.
Dopo di che, ovviamente che fai, prendi e scappi in pochi secondi?
Ovviamente no, fai un minimo di conversazione come è giusto che sia, maledicendo però la loquacità della tipa che ci teneva inchiodati a lei, nonostante l'ora tarda.
Fortunatamente però il suo giardino era pieno di zanzare e così ho colto la palla al balzo e ci siamo congedati con la scusa di aver fatto il pieno di pizzichi e di non volerne altri, e così siamo riusciti a tornare a casa per le otto e mezzo, dopo aver preso pizza e patatine da asporto, che la fame era tanta e la voglia di cucinare non altrettanto.
La domanda ora sorge spontanea: ma non me potevo fa' li cazzi mia quel giorno?
giovedì 10 settembre 2026
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
post popolari
-
Sono appena tornata a casa da una gita nella capitale, l'amica Candy doveva fare le visite per il lavoro e mi ha chiesto di accompagnar...
-
In teoria la chiusura stagionale della gelateria avverrà il ventinove ottobre, in pratica però potremmo finire prima visto che Hartman si è...
-
Ieri sera mi sono vista con l'amico Gigante, uno dei miei amici storici. Erano anni che non ci vedevamo e sentivamo presi dai nostri ri...

Nessun commento:
Posta un commento