giovedì 30 luglio 2026

 Uccello che va, uccello che viene, lunedì mattina ho trovato in cucina una merla che svolazzava di qua e di là cercando di uscire senza successo dalla finestra chiusa chissà da quanto tempo, che non mi ero accorta per niente di avere ospiti di un certo livello.
Dopo un primo momento di sbigottimento, sia per la sorpresa e sia perché vivo blindata a causa del caldo e ancora non mi spiego come sia stato possibile che un uccello sia entrato in casa, ho aperto la finestra a malincuore e ho atteso che la merla uscisse.
Anzi, per non innervosirla sono uscita dalla cucina e l'ho lasciata sola per un bel po', surriscaldando abbestia l'atmosfera di casa con mio sommo dispiacere, per poi chiudere le finestre dopo circa una mezzoretta, convinta di essere riuscita nell'impresa di liberazione.
Ovviamente col cazzo, mentre mangiavo tranquillamente davanti al pc ho sentito gracchiare, e dopo un giretto di perlustrazione ho trovato la merla appollaiata sul mobile in corridoio come niente fosse, al che mi sono vista costretta a prenderla fra le mani contro la sua volontà, cosa che non ha gradito molto, e infatti dopo qualche protesta si è svicolata ed è andata a nascondersi sotto al letto.
Ma non mi sono data per vinta, l'ho stanata e l'ho presa di nuovo, e al secondo tentativo sono riuscita finalmente a farla volare via dal balcone, liberandola dalla gabbia in cui si era rinchiusa da sola.
Il tutto nella totale indifferenza di Rey, che non si è minimamente preoccupato dell'ospite effimero che abbiamo avuto.
Che poi, io ancora mi chiedo come sia possibile che la merla sia entrata: o è passata dal camino, ma mi sembra alquanto improbabile, oppure ha approfittato di quei pochi attimi in cui ho aperto le finestre per spalancare le persiane, e in questo caso mi chiedo come ho fatto a non accorgermi di un uccello che mi volava sopra la testa, che mi sembra tanto strano.
E vabbè, ormai è andata come è andata, la merla vola libera fra gli alberi davanti casa e io sento la sua mancanza, così piccina, tenera e morbida.
Passando dal mondo animale a quello umano, devo dire che alla gente piace proprio rompere il cazzo, l'altra mattina passeggiavo tranquillamente con Rey quando mi sono scontrata nuovamente con un'esponente della categoria, e il nostro alterco mi ha lasciata alquanto basita, oltre che scocciata.
Come mio solito, ero appena passata davanti al locale di mio suocero e stavo proseguendo per la via, quando mi  sono sentita chiamare da una vecchietta uscita proprio in quel momento dal portone del palazzo, allora credendo che fosse la scema del villaggio che aveva voglia di aggredirmi come già fatto in passato, ho risposto un po' scocciata e mi sono fermata di malavoglia.
Poi, accortami che non era la scema del villaggio, ma un'altra vecchietta FORSE più ragionevole di lei, ho prontamente chiesto scusa per i miei toni alterati, ma non ho fatto in tempo a finire di parlare che la tipa ha cominciato a rimproverarmi perché il mio cane non doveva fare pipì sul muro.
Che non ha tutti i torti, ma io sciacquo sempre la pipì del mio cane, che tra l'altro fa un piccolo schizzo e non una pozzanghera come gli altri cani che hanno preso per pisciatoio quel palazzo, e gliel'ho detto, solo che non c'è stato verso di farmi ascoltare e la tipa ha continuato a dire che non si fa, perpetrando i suoi rimproveri verso di me.
Me che poi l'ha lasciata parlare e se n'è andata, perché quando è così, che altro puoi fare?
Io ero lì al momento sbagliato davanti la persona sbagliata, e mi sono presa i cazziatoni a causa degli altri incivili, perché sì, che a chi tocca non se 'ngrugna.
Tra l'altro, uno di quegli stessi incivili che neanche raccoglie i bisogni del suo cane abita in quello stesso palazzo e ovviamente con lui fanno tutti pippa, che te lo dico a fare.
Io boh, mi comporto bene e non va bene, allora ditelo che ogni scusa è buona per rompere i coglioni e sfogare le vostre frustrazioni, eccheccazzo.
Che lo so benissimo che le cose vanno così, ma la speranza di un mondo migliore ce l'ho sempre.
Speranza che poi muore, e mamma Samara me ne ha dato l'ennesimo esempio: l'altra sera mi ha chiamato incazzata nera perché zia ha dato il suo numero di telefono a una delle cugine francesi, sorella di quello appena defunto, nonostante le avesse espressamente chiesto di non darglielo perché non ha nessuna voglia di parlare con lei, e nonostante il giorno del funerale abbia glissato le richieste della cugina a tal proposito davanti a lei.
Senza contare che mamma Samara per anni a questa cugina aveva dato solo il numero fisso con la scusa che il cellulare in casa non le prendesse, fatto vero tra l'altro, proprio per arginare la sua abitudine molesta di chiamare a tutte le ore e salvare così culo e camicia, che tanto era fuori tutto il giorno per lavoro, e zia lo sapeva bene.
Solo che zia vuole sempre fare quella brava della situazione, e dopo essersi scambiata i numeri con tutti i cugini presenti alla funzione, dopo qualche giorno ha smollato il numero di mamma Samara alla cugina molesta per farla contenta ed essere lodata in cambio, che ha un bisogno di approvazione di tutti  tranne che della sorella altamente radicato.
A riprova di ciò, orgogliosa di aver aiutato la cugina nei suoi desideri, dopo qualche giorno zia ha raccontato a mamma Samara la sua ultima malefatta, tranquilla nella sua pura ingenuità di non causare troppi danni e non paventando affatto la reazione avversa della sorella, scatenando invece le ire -più che giustificate- della sorella che le ha intimato con calma, dignità e classe "prega dio che non mi chiami, che ti ammazzo", in pieno giorno e sulla metro, attorniata da numerosi passeggeri terrorizzati dalle sue parole tutt'altro che gentili.
E non le si può mica dar torto.
E vabbè, alla fine tutto è bene quel che finisce bene, zia è felice di essere stata d'aiuto alla cugina molesta, che tra l'altro ha il suo stesso carattere ed è per questo che mamma Samara la tollera poco, che gliene basta una con cui avere a che fare e due sono decisamente troppe, mamma Samara si è calmata e nel caso riceverà telefonate da numeri sconosciuti con prefissi francesi non risponderà, e io sono felice perché sono riuscita a far calmare mamma Samara, che sono bellabuonaebrava e semplicemente meravigliosa.
Tanto per ridere, ma secondo voi chi glielo ha dato il mio numero alla zia Inutile?
Ecco, capite bene che quando è così ogni parola è fiato sprecato e che incazzarsi è inutile, tanto zia non si renderà mai conto di quanto siano state sbagliate le sue manovre per compiacere chi ha di fronte, perché le ha sempre fatte con le migliori intenzioni possibili.
Ci vuole pazienza, davvero tanta, ma tanta pazienza.
Comunque, stanotte avevo sognato che oggi le temperature sarebbero scese a ventitré gradi, e invece colcazzo, siamo ancora a livelli infernali, ma che comportazione è questa?
Non faccio più i sogni premonitori di una volta, cribbio.

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