Su facebook è uscito un nuovo "giochino" da fare ogni giorno per una settimana, ed io che non ho un tubo da fare in questa domenica sonnolenta di quarantena, mi son detta: dopotutto, perché no?
Perché non divertirsi anche sul mio blog oltre che sui social?
Tanto più che la diretta del marinaio su pesca e funghi non posso seguirla che i server non vanno, non che ne fossi così entusiasta eh, ma insomma, era un modo come un altro per passare il tempo e, soprattutto, fare numero per accontentarlo.
E invece colcazzo, quindi beccatevi l'ennesima catena social, perché sì.
"Accetto la sfida di pubblicare 7 copertine di 7 libri che amo (1 al giorno per 7 giorni) senza commenti, solo copertina. Ogni giorno sfido qualcuno a pubblicare 7 copertine. Promuoviamo la lettura."
Ovviamente blog mio e regole mie, invece delle copertine pubblicherò i titoli dei libri e commenterò anche la mia scelta, sempre perché sì, quindi andiamo a cominciare.
1. IL BAR SOTTO IL MARE - STEFANO BENNI
Ho conosciuto Benni quando andavo alle medie e il figlio di una signora dove andava mamma a lavorare mi prestò dapprima Stranalandia e poi Il bar sotto il mare dopo aver appreso quanto mi fosse piaciuto il primo. Sebbene Stranalandia rimase dentro sia me che Peterpan al punto che tuttora ci capita di citarne brani o personaggi, Il bar sotto il mare mi piacque molto di più, e lo ricordo sempre con affetto.
2. EVA LUNA - ISABEL ALLENDE
Mi innamorai di Isabel Allende quando lessi questo libro prestatomi dalla professoressa di inglese per poterne scrivere una tesina al riguardo come compito a casa, e anni dopo l'ho comprato per aggiungerlo alla mia personale collezione insieme ad altri suoi titoli, tutti uno più bello dell'altro.
3. ANNA DAGLI OCCHI VERDI - SVEVA CASATI MODIGNANI
Trovai questo libro nella cameretta delle mie zie quando ero piccola e mi piacque così tanto che mi innamorai dell'autrice, anche se all'epoca non avevo l'età per comprendere appieno tutto lo scritto. Con gli anni poi mi sono appassionata ad altri autori e ad altri generi, ma di lei conservo un buon ricordo e nella mia libreria ci sono quasi tutti i suoi titoli.
4. FIABE ITALIANE - ITALO CALVINO
Da sempre appassionata di fiabe, sia nostrane che estere, un giorno trovai questo libro abbandonato in una delle tante librerie in casa di Tonnaso Parapiglia e lo presi immediatamente in prestito per leggerlo. Avrei voluto tenermelo in verità, ma nonostante di quel libro non fregasse nulla a nessuno, il mio ex mi impedì di farlo mio, che non era corretto.
5. ANNA KARENINA - LEV TOLSTOJ
Una folgorazione, non avevo mai letto libri di autori ottocenteschi, o per lo meno ci avevo provato in passato e non ero riuscita ad andare avanti oltre le prime pagine. Poi, acquistata una certa maturità intellettuale, ho ritentato la sorte leggendolo e mi sono letteralmente innamorata del genere "mattone classico".
6. IL TRONO DI SPADE - GEORGE R.R. MARTIN
Non poteva mancare la saga fantasy da cui hanno creato una delle serie più seguite e degli ultimi anni, ho amato la versione televisiva ma solo fino al punto in cui si interrompe la saga cartacea, che il resto per me è solo monnezza, e ho amato ancora di più i libri, di cui spero arrivi presto una degna conclusione.
7. IL CONTE DI MONTECRISTO - ALEXANDRE DUMAS
Ultimo ma non ultimo, il romanzo più bello che io abbia mai letto. E' un vero mattone e alcune parti sono superflue e noiose (come il carnevale di Roma, che mi ha tediato quasi quanto la mietitura in Anna Karenina), ma non importa, per me è semplicemente meraviglioso.
Spero che il mio post vi sia piaciuto, in caso contrario, sticazzi.
Con amore, sempre.
domenica 19 aprile 2020
venerdì 27 marzo 2020
Interrompiamo la noiosa routine di questa quarantena con una notizia straordinaria, girovagando sui social è uscito fuori un test da fare, come non ne uscivano fuori da anni, e ora ve lo proponiamo in tutta la sua bellezza, certi così di rendere un grosso favore alla comunità.
E' con enorme piacere quindi che vado a presentarvi le mie risposte, degne di rimanere impresse per sempre nella rete e di passare alla storia.
1. Come hai trascorso la quarantena?
Giocando al pc, , lavorando ad uncinetto, guardando Netflix, pulendo, cucinando, scrivendo, studiando, litigando con mamma Samara ecc, ovvero le stesse cose che facevo anche prima.
2. Che cosa hai scoperto di te?
Nulla, che avrei dovuto scoprire? Quanto sto bene senza interazioni sociali? Quello lo sapevo anche prima, e manco poco.
3. Quali sono state le tue attività durante la giornata?
Mi alzavo verso le otto, facevo colazione mentre giocavo al pc, poi una bella doccia, le pulizie e infine in cucina a preparare il pranzo. Dopo, ancora un po' di gioco, oppure Netflix o pc fino all'ora di merenda, poi svacco sul divano davanti a Netflix con l'uncinetto in mano fino a che non dovevo preparare la cena, e una volta lavato i piatti e fatto uscire i cani, relax a letto giocando e guardando serie, il tutto condito con svariate guerre dei mondi con mamma Samara, enfatizzate dalla nostra convivenza forzata.
4. Ogni quanto andavi a fare la spesa?
Una volta a settimana la spesa grande e un'altra volta per le piccole cose o che nel frattempo finivano o per la frutta e verdura fresche.
5. Non avendo la mascherina e i guanti come ti sei comportato?
La mascherina sono riuscita a rimediarla, mentre mamma Samara l'ha comprata in farmacia per la modica cifra di €8,50 (mortacci loro), i guanti invece me li hanno sempre dati al supermercato prima di entrare.
6. Sei andato a correre?
Ovviamente no, l'unico movimento che ho fatto è stato portare le bestie di satana a spasso.
7. Cosa pensi dell' autocertificazione numero 2?
Sono rimasta ancora alla prima.
8. Mi racconti con quale frequenza e in che modo ti lavavi le mani?
Prima di toccare il cibo, dopo aver toccato le bestie di satana, dopo essere andata in bagno e ogni volta che rientravo in casa.
9. Hai avuto paura di contrarre il virus?
No.
10. In che modo l'hai affrontata?
Con molta tranquillità, per me non è cambiato quasi nulla, in verità.
11. Dai un aggettivo alla tua reclusione!
Ordinaria.
12. In cosa ti senti cambiato dopo questo periodo di reclusione?
Sono più irascibile, le guerre dei mondi con mamma Samara stanno mettendo a dura prova la mia psiche.
13. Quali competenze hai sviluppato?
Nessuna, quello che sapevo fare prima lo so fare anche adesso, né più e né meno.
14. Che valore dai alla libertà?
E' fondamentale, come lo è anche osservare le regole.
Adesso che siete arrivati fin qui, ditemi, non vi sentite persone migliori?
Eh, immagino, immagino.
Vabbè, basta con le stronzate, è ora di fare merenda.
venerdì 20 marzo 2020
Il lockdown è attivo da ormai undici giorni e il popolo italiano sta dando il peggio di sé, come tradizione insegna.
Ovviamente non ho mai avuto dubbi che le cose sarebbero andate così male, dopotutto conosco i miei polli, ma riscontrare di aver avuto ragione nei miei pronostici non mi arride affatto.
Anzi, provo una certa amarezza per come il popolo italiano sta affrontando la questione, principalmente per la totale mancanza di rispetto delle regole, che, voglio dire, dovrebbe essere il principio base per una corretta sopravvivenza, e poi per tutta la pioggia di merda che si sta scatenando nei social a tal riguardo, che sono tutti esperti politici e medici dietro la tastiera.
Ma la cosa che mi manda il sangue al cervello è il fatto che la maggior parte di noi fa tutto il contrario di quanto deve: invece di evitare assembramenti, si riuniscono quanto e più di prima, invece di starsene buoni in casa, escono per qualsiasi motivo o scusa plausibile, invece di attenersi a quello che i nostri politici hanno deciso, danno contro e si ribellano.
Ma tutta questa animosità contro le decisioni di Conte per il lockdown dov'era quando gli altri politici ci davano cetrioli su cetrioli, alcuni anche molto dolorosi e deleteri?
Eh?
E' facile parlare dei nostri diritti dietro una tastiera, mentre NON adempiamo minimamente ai nostri doveri, vero?
Che poi, è così sconvolgente la richiesta di starsene buoni in casa senza vedere nessuno per un periodo di tempo ristretto?
Davvero?
Il popolo italiano dietro la tastiera che si ribella e professa il diritto alla libertà individuale non si è mai preoccupato della pressione fiscale sempre più forte, del caro vita, della sanità allo sfacelo, della corruzione in politica, della sicurezza inesistente e delle istituzioni che non ci tutelano (tanto per dirne qualcuna)?
Eppure sono argomenti ben più importanti e degni di nota, no?
Si dovrebbe scendere in piazza e fare rivoluzioni per questi motivi, e non perché dobbiamo starcene chiusi in casa per qualche settimana come misura preventiva.
Che tanto, per come stanno andando le cose, c'è ben poco da prevenire, qua finisce che saremo tutti contagiati, prima o poi.
Comunque, a parte tutto, mi sconvolge assai il fatto che la maggior parte del popolo italiano si lamenta di non sapere cosa fare in casa, scoprendosi annoiati a morte: ma davvero dite, o scherzate?
Voi che vi lamentate di annoiarvi chiusi in casa, avete tutti delle case perfette, senza riparazioni da fare o migliorie da apportare?
Avete case super ordinate e super pulite, avete ogni oggetto al proprio posto e vestiti sistemati a dovere negli armadi?
Avete scaffali, pensili, cassetti e credenze che non necessitano una rassettata?
Beati voi, che vi devo dire?
Avete case perfette ed esistenze perfette, ma vi annoiate: allora dedicatevi ai vostri hobby, no?
Non ci credo che tutti voi che vi lamentate avete hobby e praticate sport che includono solo lo stare all'aria aperta, non ci credo minimamente.
Dobbiamo rimanercene chiusi in casa, possibile che in casa non c'è nulla che vi piaccia fare?
Posso capire che non vi piaccia pulire o cucinare, non piace neanche a me farlo, ma almeno guardare la tv, no?
Oppure ascoltare musica, leggere dei libri, disegnare, scrivere, tanto per dire, di cosa da fare ce ne sono quante ne volete, basta poco, che ce vo'?
Dai, non è possibile che non troviate come convogliare le vostre energie se non stando appresso al cellulare o ai social, è davvero inconcepibile, su.
Abbiamo un mondo di possibilità per intrattenerci, che è davvero un peccato perdersi così, cedendo alla noia di una esistenza piatta e senza stimoli validi.
Vabbè, per concludere questo mio pippone alquanto scomodo, vi lascio con un mio personale pensiero molto cinico, che già so incontrerà il dissenso di molti di voi: da quando il lockdown è iniziato leggo molto spesso di mamme con figli ad oltranza che si lamentano di non sopportare più i loro numerosi pargoli durante questa restrizione forzata, che stare cuore a cuore h24 è sfiancante, è dura e tanto altro.
Ebbene, avete voluto la bicicletta?
E mo' pedalate.
A cosa pensavate quando sfornavate pagnotte una dietro l'altra?
Che tanto vi avrebbero aiutato i parenti, gli amici, e le insegnanti a scuola ad alleggerirvi il carico?
Aiuto a volte più che richiesto, dovuto, ma questa è tutta un'altra storia.
Non vi ha sfiorato minimamente l'ipotesi che avreste dovuto pensarci voi di persona ai vostri pargoli? Voi siete le mamme, avete deciso voi di avere tanti figli e ora ve li curate senza aiuti esterni e senza lamentarvene.
Voi mamme e voi padri, senza distinzione di sorta, che entrambi dovreste contribuire alla crescita dei vostri numerosi pargoli, non deve pensarci solo la mamma mentre il padre fa il soprammobile sul divano davanti alla partita, sia chiaro.
Prendetevi le responsabilità delle vostre scelte, diobestia, che i figli sono vostri, non degli altri.
Ed eccomi qui, signor giudice.
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