venerdì 5 maggio 2023

A struggle uphill

 Neanche abbiamo fatto in tempo a seppellire Generalenonna che già sono cominciati i problemi, mia zia non è riuscita a convincere mamma Samara a prelevare tutti i soldi dai conti di nonna e ora si è messa in testa di bloccarli con la scusa di non voler pagare le tasse.
Come se qualcuno potesse crederci, che te lo dico a fare.
Comunque, per fare tutti gli incartamenti a insaputa delle sorelle ha preso di nascosto i documenti della madre e mamma Samara si è incazzata come una bestia, giustamente, alzando un casino, ma a nulla è valso il suo sbraitare, le si sono rivoltati contro anche zio Bobaggiustatutto che l'ha insultata abbestia e la cugina Artista, cosa che non mi sarei mai aspettata dall'unica intelligente di quella famiglia.
Che poi quello che mi ha dato più fastidio sono state le risposte di mio zio, GLIEL'HO DATO IO IL PERMESSO DI PRENDERLI e NON DOVEMO DI' UN CAZZO A NESSUNO.
E certo, ma chi cazzo sei?
Siamo tornati negli anni novanta quando tu e tua moglie facevate i padroni a casa di Generalenonna e noi tutti dovevamo sottostare ai vostri voleri? Te pensi, mamma Samara non si è piegata allora e non lo farà di certo adesso, sbaglierà anche i toni con cui difende le sue ragioni, ma non si è di certo comportata scorrettamente nei confronti di nessuno, anche se qualcuno se lo sarebbe ampiamente meritato.
Ovviamente adesso le due sorelle non si parlano più se non tramite messaggi rabbiosi e velenosi e sempre ovviamente la terza sorella è totalmente all'oscuro di tutta la faccenda, cosa che io non condivido affatto, ma vabbè, più di ripetere che le cose vanno decise in tre non voglio fare.
Non vorrei fare neanche da parafulmine alla rabbia di mamma Samara, ma non sembra che si possa evitare.
E vorrei dormire la mattina, ma neanche questo è possibile, mamma Samara deve fare lavatrici e giustamente deve cercare qualsiasi straccetto da poter lavare alle sette di mattina interrompendo il mio meritato riposo, che te lo dico a fare.
E sempre ovviamente visto che le due sorelle ora non si parlano, zia sta dando il tormento a me e a Peterpan rigirandosi la frittata come se fossimo così ingenui da credere che le sue azioni siano totalmente giuste.
Ma manco per il cazzo cara zia, anzi. Sei riuscita a intortare mio fratello per la storia delle pompe funebri visto che non era a conoscenza di ogni fatto, ma non me che sono presente in questa casa e nella vita di mamma Samara più di quanto tu possa immaginare.
E sempre mio fratello con pochi mesi di lavoro al caf alle spalle è sempre più ferrato di tua figlia che ci lavora da anni e non ne sa neanche la metà di quello che sa lui, quindi caschi proprio male. 
Si prospetta una gran brutta guerra dei mondi, diobestia.

mercoledì 5 aprile 2023

It's not up to you

 Generalenonna sta male, ma di brutto brutto brutto.
All'inizio ho negato l'evidenza quando ieri mattina all'alba mamma Samara mi ha svegliato urlando che l'aveva trovata per terra e non riusciva a rimetterla a letto da sola, ho pensato che fosse solo un'indisposizione passeggera, dovuta a chissà quale cosa, e con calma l'ho aiutata a rimetterla a letto autoconvincendomi si sarebbe svegliata normalmente dopo aver dormito un altro po'.
Ma non c'era nulla di normale in lei, era inerme, in stato d'incoscienza, non reagiva, non vedeva e non sentiva, come fosse una bambola. 
Ho tranquillizzato mamma Samara che era fuori di sé dall'ansia e dall'angoscia per farla andare a lavoro senza scapocciamenti, ma dentro di me avevo un mare in tempesta di emozioni che ho fatto fatica a non far uscire, le stesse che mia madre non ha trattenuto ma che non doveva vedere per non perdere completamente la ragione.
In mattinata poi sono andata un'oretta a lavoro senza controllare come stessero le cose, ero sicura che Generalenonna stesse bene e che fosse tutto passato, volevo che fosse tutto passato e ho continuato a negare l'evidenza.
Al mio ritorno però la cruda realtà dei fatti mi preso a pizze in faccia, l'ho trovata di nuovo per terra, semi-incosciente, che chiamava nonno. E lì non ce l'ho fatta, ho cominciato a piangere tutte le lacrime che avevo trattenuto fino a quel momento.
Con discrezione, che Generalenonna non doveva accorgersene.
Cercando di apparire tranquilla l'ho messa a sedere sul letto e le sono stata accanto finché non è arrivata zia, poi l'abbiamo lavata, vestita e fatta pranzare.
E ho continuato a piangere.
Generalenonna è caduta in catalessi e ha dormito per tutto il giorno, mamma Samara è riuscita a farla mangiare un po' a cena e poi l'abbiamo messa a letto vestita non riuscendo a cambiarla talmente non era cosciente.
Ma ho resistito, niente lacrime davanti a mamma Samara, dovevo essere forte per lei, non potevamo crollare entrambe.
Stamattina è tornata zia e insieme l'abbiamo fatta alzare per lavarla e darle la colazione, la situazione non è migliorata per nulla e io non riesco a smettere di piangere, volevo che fosse solo un malessere effimero e invece no, non passa.
Non è giusto, perché non passa?
Ho continuato a piangere anche dalla psicologa, ormai avevo dato la stura alle mie emozioni. E per lei è un bene, il mio essere un pezzo di ghiaccio nelle situazioni difficili può sembrare la cosa migliore per poterle affrontare ma non lo è per me stessa. E lo so che mi fa bene piangere, ma non vorrei farlo per cose brutte, ecco.
Oggi pomeriggio verrà il suo nuovo medico a visitarla, voglio che il suo malessere sia una cosa di facile cura, voglio che Generalenonna torni ad essere la grande rompicoglioni che è sempre stata, voglio che sia di nuovo al pieno delle sue forze e che ci dia il tormento come suo solito.
E voglio smettere di piangere.

domenica 5 marzo 2023

Straordinario

 E poi mi si chiede perché sdrammatizzo tutto con battutacce demmè risultando leggera o superficiale, come potrei sopravvivere a certe brutture della vita altrimenti?
Tipo quelle che succedono a lavoro e che son tante, una su tutte: l'altro giorno è venuta una ragazza che ha sentenziato  di non gradire la nostra crema pasticcera perché sa di uovo.
La crema pasticcera sa di uovo. 
Ma di cos'altro dovrebbe sapere, diobono?
E vabbè.
Poi è venuta una signora che mi ha chiesto se facevamo il gelato con la farina di grillo, perché in caso lei non l'avrebbe assolutamente mangiato. Mai sentito di gelati fatti con la farina di grano, figuriamoci con quella di grillo, ma ok, non entro in merito alla questione.
Quello che ho provato a fare, senza peraltro raggiungere risultati soddisfacenti, è stato chiedere delucidazioni su questa fantomatica farina di grillo, perché la signora SA che viene usata nei negozi ma ovviamente non ha MAI visto di persona prodotti in vendita che la contenessero ma è ASSOLUTAMENTE SICURA che i negozianti ce la propinino a nostra insaputa perché SI, perché lei ha visto foto e video e quindi basta quello per rompere i coglioni al prossimo.
Dopo averla incalzata con qualche domanda più approfondita cui non ha saputo rispondere se non con: IO LO SO/IO L'HO VISTO, ho desistito e tagliato corto che i mulini a vento li lascio volentieri a don Chisciotte.
Eccheccazzo.
Ma sono sempre dell'idea che i social siano alquanto deleteri per la maggior parte della popolazione italiana che ha (purtroppo) limitate capacità mentali.
Tanto per rimanere in tema di capacità mentali, oggi è venuto in gelateria un tipo che frequentava la snai e che pippava allegramente, al di là del fatto che mi ha sorpresa vederlo ancora in vita dati i suoi trascorsi, il tempo non lo ha cambiato minimamente né di aspetto e né di modi.
Fortunatamente sono riuscita ad arginare la sua arrogante prepotenza tenendolo buono rimembrando dei bei vecchi tempi e chiacchierando delle nostre vite e degli ex colleghi che (sempre fortunatamente) ho perso di vista, se avesse avuto a che fare con Hartman non oso immaginare come sarebbe finita.
Sono meravigliosa.
Anche se l'altro giorno sono passata per quella che ha il suo stesso vizietto, stavo sistemando la busta del latte in polvere che si era bucata e avevo uno sbaffo bianco sulla guancia, per l'intero pomeriggio ho servito sul banco inconsapevole di avere un marchio inequivocabile e non capivo le facce perplesse dei clienti che mi fissavano sconcertati.
Poi ho capito e ho tirato giù qualche santo per la bellissima figura di merda appena fatta, tutt'apposto. 
Tornando al tipo, di cui tra l'altro non ricordo il nome, alla fine se n'è uscito che lui non vuole avere a che fare con donne che hanno figli, come se il problema principale in una relazione fossero veramente la prole altrui e non il suo vizietto. E il fatto che anche lui ha dei figli. Capisco che ognuno è libero di avere le proprie esigenze, ma cosa gli fa pensare di essere così meraviglioso da pretendere tanto da una futura compagna? Oppure, cosa darebbe in cambio ad una futura compagna per pretendere così tanto?
Una vita da Pablo Escobar?
Cioè, lui ha due figli ma non vuole una compagna con figli, lui si e lei no. E non lo sfiora minimamente il fatto che forse (FORSE) anche lei non vorrebbe uno con figli? Che forse lui potrebbe non risultare così appetitoso come crede di essere? 
Domande che rimarranno senza risposta ovviamente, anche se il tipo mi ha promesso che verrà spesso in gelateria e riprendere la "piacevole chiacchierata".
Che culo.

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