martedì 16 aprile 2019

Fantasma

 Ieri la cattedrale di Notre Dame de Paris bruciava senza sosta, stamattina la bacheca di facebook era sommersa di post senza sosta, uno strazio in entrambi i casi.
Nel primo per la perdita di un patrimonio storico e artistico impagabile, nel secondo per la rottura di coglioni e per il fastidio, tutto personale, dell'uso di immagini del film Disney come riferimento.
Se il caro Hugo avesse visto quel film si sarebbe dato fuoco, ne sono sicura.
Da un mese esatto ho cambiato vita, la strada è sempre in salita e non mancano ostacoli e difficoltà, ma sto bene.
E confido nel tempo e nel mio cuore di ghiaccio per dimenticare tutto ciò che ho lasciato indietro, specialmente oggi. 

giovedì 11 aprile 2019

Continuare a camminare

 A gennaio è uscito il nuovo album dei miei amati Delta V dopo anni di silenzio, tra l'altro scoperto per puro caso che della notizia non c'è stata traccia sui social, e potevo io non averlo?
Certo che no, e infatti è qui, che lo ascolto da qualche giorno, in preda a emozioni contrastanti.
La differenza con l'album precedente, che mi aveva colpito assai positivamente, è notevole, sia per quanto riguarda il suono, molto più intimo e introspettivo rispetto alle chitarre dure di pioggia.rosso.acciaio., e sia per la voce particolare di Marti, nuova cantante, che ha un timbro completamente diverso da quello di Francesca Touré, che ho sempre preferito.
Ad un primo ascolto sono rimasta spiazzata, dove sono quegli elementi che ho sempre amato dei Delta V?
Dov'è la musica energica di pioggia.rosso.acciaio.?
Un po' di delusione mi ha colto, devo ammetterlo, il nuovo album si è rivelato troppo diverso dal precedente ed io che non gradisco granché i cambiamenti, non l'ho accolto con entusiasmo.
Ad un primo ascolto, Heimat non mi entusiasmato per niente, nonostante sia stato accolto benissimo dalla critica, ma tanto neanche Monaco '74 mi era piaciuto, che parlo a fare?
Però ho continuato ad ascoltarlo, e adesso lo adoro.
Mi ci è voluto del tempo per apprezzarlo appieno, e adesso posso affermare con sicurezza che il nuovo album è una piccola meraviglia, e non poteva esserci voce più adatta di quella di Marti per esprimere al meglio l'essenza di Heimat.
E poi c'è la cover di "io sto bene", come potrei non amare questo album?
Grazie Delta V di essere tornati con questo gioiellino, avete reso felice una vostra fan che vi segue fin dall'inizio e che ha sentito la vostra mancanza negli anni della vostra pausa.

domenica 17 marzo 2019

 Alla fine l'ho fatto, ieri ho mandato a fanculo il Tiranno e me ne sono andata di casa definitivamente.
All'inizio sembrava un sabato tranquillo, per quanto possano essere tranquille le giornate di due persone ai ferri corti come noi (più lui che io), poi è scoppiata l'ennesima guerra dei mondi, finita male.
Come dicevo, era un sabato pomeriggio tranquillo, ero appena tornata da casa di mamma Samara dove mi ero fermata a dormire, e stavo beatamente cazzeggiando seduta al pc, quando il Tiranno è arrivato e si è fatto rodere il culo di trovarmi lì, non gradendo affatto la mia presenza.
All'inizio non gli ho dato peso, che ormai quello che dice da un orecchio mi entra e dall'altro mi esce, poi dopo ore (ORE) di urla, insulti e cattiverie ho detto BASTA, stufa di sentirlo sbraitare ho preso il cane, ho caricato in macchina gli ultimi scatoloni che mi rimanevano da portare da mamma Samara, e big ciaone testa di cazzo, a mai più rivederci.
In teoria ha vinto lui, e francamente m'importa 'na sega assai, in pratica ora voglio vedere quanto sarà felice nella sua solitudine, senza la stronza che gli pulisce casa, gli cucina i pasti, gli lava i vestiti, paga le bollette, fa la spesa e si occupa di tutto e di più, senza riserve.
Voglio proprio vedere, voglio.
Che poi, lì per lì, andarmene via mi è sembrata l'unica soluzione possibile, ma oggi, dopo essermi sfogata con mamma Samara, aver dormito ed essermi alzata all'alba per andare a lavorare e tornare tardissimo per il viaggio non indifferente da casa sua, qualche dubbio mi coglie, e mi chiedo se non sarebbe stato meglio resistere e rimanere nella mia casa, a qualunque costo, e non dargliela vinta manco per il cazzo.
Anche se, non mi sembra proprio il caso di farmi venire un altro esaurimento nervoso per una presa di posizione, sebbene più che giusta, e vivere nella paura costante che i suoi scoppi d'ira non rimangano solo verbali come lo sono stati finora, ma che possano sfociare in qualcos'altro, proprio no.
Mi scoccia essermi arresa e ritirata dalla battaglia, mi scoccia assai, però non ne sono affatto pentita, nonostante i mille dubbi e le incertezze sul mio futuro che si prospetta non molto allegro, conoscendo la bestia che ho sposato e che farà in modo e maniera di farmela pagare come e quanto può, possano minare le mie poche sicurezze.
Ma sai che c'è?
Sticazzi, facesse quello che vuole, tanto il risultato non cambierà MAI: ieri si è chiuso un capitolo della mia vita durato ben undici anni, e rimarrà chiuso PER SEMPRE,  senza alcuna possibilità di ritrattare.
Di occasioni per recuperare il nostro rapporto, ormai logorato da anni, ne ha avute a iosa, ma le ha tutte quante bruciate irrimediabilmente, che non è mai stato molto collaborativo nella coppia, e quindi basta.
Ieri ho chiudo definitivamente il capitolo con lui, e oggi ne comincia uno nuovo.
Il futuro mi fa paura, non lo nego, ma lo affronterò a testa alta, difendendo a spada tratta la mia decisione, e non tornerò mai indietro sui miei passi, MAI.
Fattene una ragione, mio caro ex marito.
Sei riuscito a cacciarmi di casa dopo mesi che ci provavi, anche se la casa è di entrambi (che te lo dico a fare), ti faccio i miei complimenti, bravo, finalmente puoi gongolare della tua impresa, meriti un applauso.
Adesso goditi la tua solitudine e una casa vuota, mentre io mi godo il mio benessere psicofisico, e salutame a soreta.

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