Oggi ho fatto una cosa brutta, ma non così brutta brutta brutta, diciamo piuttosto una cosa sgradevole per il marinaio, ma necessaria per me, e non me ne pento neanche un po'.
Oggi ho avuto il giorno di risposo e gli ho mentito dicendogli che ero in turno, in modo da evitarmi di tornare da lui così presto, spegnendo addirittura il telefono per non essere disturbata durante quelle ore in cui in teoria sarei stata a lavoro.
Un po' mi sento una merda eh, ma manco tanto, avevo bisogno di stargli lontano e prendermi cura di me, avevo bisogno dei miei spazi e di curare i miei interessi, e pure di coccolare le mie bestie di satana che mi sono mancate da morire.
E poi dovevo riprendermi dalla pesantezza della settimana scorsa, passata interamente a litigare perché il marinaio non voleva che ricominciassi a lavorare mentre lui era ancora positivo, e pure perché Hartman e la sorella mi hanno dato il tormento per sollecitare il mio rientro, bisognose della mia presenza in gelateria, e la cosa lo ha indispettito alquanto, aumentando a dismisura le sue rotture di coglioni al riguardo.
Che non aveva tutti questi torti eh, io posso capire l'urgenza, ma darmi il tormento per farmi tornare a lavorare mentre sono ancora positiva no, non sta né in cielo e né in terra, e gliel'ho pure detto a entrambe che il mio rientro dipendeva dall'esito del tampone, peccato che però le mie rimostranze siano state aria fritta e nessuna delle due ci ha dato peso.
Comunque, fatto sta che delle rimostranze del marinaio che non voleva assolutamente essere abbandonato per una questione prettamente di lavoro e non di svago, me ne sono sbattuta il cazzo, e appena il tampone è stato negativo, sono tornata in gelateria.
Dopotutto, non esiste solo lui e quello che necessita lui, specialmente perché il suo lavoro e i suoi impegni vengono prima di ogni altra cosa, e i miei hanno la stessa valenza, il mio lavoro è come il suo, e se devo lavorare, vado a lavorare, punto.
Anche perché, non mi pare che lui abbia mai rinunciato a un giorno di lavoro o a starsene in montagna per me, quindi, ma de che stamo a parla'?
E quindi oggi me ne sono stata a casa di mamma Samara, beata fra le mie bestie di satana e le mie cose trascurate da troppo tempo, a ricaricare le mie batterie fin troppo esaurite.
Mi dispiace di aver mentito al marinaio, ma quando ce vo', ce vo', e a me uno stop mi ci voleva.
lunedì 21 marzo 2022
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