mercoledì 19 agosto 2020

Comunque ti penso

 Domenica mattina m'è preso un colpo quando ho sentito il citofono suonare, a parte che ero sola, rimbambita dal poco sonno e dal caldo, e le mie bestie di satana hanno fatto una macello abbaiando, non essendo giornata di consegna dei corrieri, chi altro poteva essere che mi cercava?
Il marinaio forse, venuto a chiarire la situazione e fare pace?
Te piacerebbe, e invece colcazzo, era zia, che il marinaio che retrocede dalle sue posizioni e mi viene incontro è una folle utopia, totalmente inconcepibile.
Eh vabbè, io ogni tanto ci spero che il marinaio capisca i suoi errori e torni sui suoi passi, ma fino a un certo punto e con il passare dei giorni sempre di meno, che come lui è convinto di essere nel giusto e non farà un passo verso di me, dal mio canto anche io sono convinta di essere nel giusto e non farò alcun passo verso di lui, quindi a posto così, ognuno per la propria strada.
E non è una questione di orgoglio la mia, è solo che mi sono resa conto che i suoi atteggiamenti nei miei confronti non cambieranno mai, a dicembre abbiamo litigato per gli stessi motivi e di continuare anche in futuro in questo modo non ne ho proprio voglia, perché è evidente che finora l'esperienza non gli ha insegnato nulla e che continuerà imperterrito a ripetere i suoi schemi, e io non ci sto.
Fa male, fa un male cane, ma io da qui non mi muovo.
Certo, i dubbi ci sono sempre e a volte penso che non avrei dovuto farmi prendere dalla rabbia del momento e sfanculare tutto, che magari avrei potuto dire o fare cose diverse e preservare la nostra storia, specialmente quando poi vedo le foto di quella merda di mister Hyde che si diverte con amici ed amiche mai conosciuti prima, mentre io sono qui da sola a sputare sangue in gelateria e rosico perché non dovrei essere io a soffrire, ma lui, com'è  giusto che sia, che il karma dovrebbe esistere.
E poi mi prende lo sconforto per  non essere riuscita a costruire nulla di concreto nella mia vita, e dopo mi incazzo con me stessa perché se non mi ritrovo nulla in mano è solo colpa mia, che mi sono sempre annullata e ho represso i miei desideri per dare retta a loro e farli contenti mettendoli al primo posto, convinta che il loro impegno sarebbe stato altrettanto reciproco.
E poi mi riprendo perché giungo alla conclusione che ho fatto bene a mollare il marinaio, così come all'epoca ho fatto con mister Hyde, e che da sola sto molto meglio, anche se adesso fa un male cane.
Ho fatto degli errori e ne sto pagando caro il prezzo, non è giusto e non me lo merito se penso a quanto ho dato a entrambi in termini di devozione, tempo, energie e anche soldi, e fa male, ma non retrocedo, continuerò a mentenere il punto.
Con mister Hyde ho perso anni, soldi, la casa, la salute e un figlio, e con il marinaio è andata nello stesso identico modo, tranne per la casa e il figlio (anche se con lui non c'è proprio la possibilità di averne un altro), ma de che stamo a parla'?
Fa male aver perso l'amore, l'unica cosa che mi era rimasta e a cui mi aggrappavo tenacemente, ma basta, è finita.
Sto bene da sola, anche se fa male.

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