Non si può cominciare un anno speciale come questo 2020 senza la solita sfilza di buoni propositi, quelli che mi ero prefissata l'anno scorso bene o male sono riuscita a mantenerli, vedremo come andrà con questi:
1. TROVARE UN LAVORO SERIO - partiamo con il più difficile, il marinaio dice che sono troppo schizzinosa al riguardo, ma non ce la faccio a fare lavori in cui si lede la mia dignità personale e professionale.
Nutro molta sfiducia al riguardo.
2. AMMINISTRARE MEGLIO I MIEI AVERI - benché siano minimi, voglio comunque tracciarli in maniera più precisa approfittando del fatto che non ho più nessuno al mio fianco che mi si contrappone. Ho perso un'ora di tempo al telefono con il servizio clienti della banca per sentirmi dire che "siamo spiacenti, deve recarsi in filiale per risolvere il suo problema", ma alla fine ho attivato l'home banking e ho creato la sezione finanze sull'agenda, il primo mattone è stato posato.
3. RIMETTERMI IN FORMA - questo stato di quiete in cui vivo da qualche mese mi ha fatto ingrassare di otto chili, che detta così sembrano tanti, ma in realtà non lo sono, considerando che partivo da una xs e ora sono tornata alla mia regolare m, diciamo che prima ero deperita e ora ho un fisico normale.
Tutto il nervoso che mi consumava da anni è svanito e con esso l'estrema magrezza, quindi se voglio continuare a indossare i miei bellissimi vestitini per cui ho speso l'iradidio in restringimenti dalla sarta, devo muovere il culo e buttare giù la panza, sperando che basti per entrarci dentro e potermi muovere liberamente.
4. RECUPERARE LE COSE CHE MI LASCIO INDIETRO - che siano progetti, idee, situazioni o altro.
Non voglio più avere montagne di zavorra alle spalle, voglio guardarmi intorno e non dover pensare a quante cose devo fare e non ho ancora fatto, e voglio poter fare quello che voglio senza l'inquietudine di dover prima finire altro, voglio chiudere situazioni scomode e tagliare ponti definitivamente.
E per cominciare bene l'anno, ieri ho finito di sistemare il maglione di Arthur che tenevo ostaggio da mesi, ci ho rimesso due diottrie e ho fatto scendere qualche santo dal calendario data la complessità dell'impegno preso (lana nera e sottile), ma alla fine ho completato la mia prima missione.
Ora devo armarmi di coraggio e riprendere la coperta di Pinpin senza piangere amare lacrime.
E ridare il maglione al legittimo proprietario.
5. ESSERE SEMPRE CREATIVA - durante lo scorso anno mi sono data da fare riprendendo in mano carta, penna e materiali, portando a termine parecchi progetti, quest'anno voglio continuare sulla stessa riga ed aumentare la produttività.
Voglio essere me stessa al 100%, anche se pennelli e colori sono ancora troppo lontani, ho in testa un mucchio di progettini grafici, e la speranza in questo frangente è l'ultima a morire.
Dopotutto, siamo solo all'inizio dell'anno, sono fiduciosa.
Intanto ho già fatto un segna pagina per l'agenda del 2020, mi serviva e l'ho fatto, cotto e mangiato, senza attendere niente e nessuno.
6. PARLARE DI PIU' - la mia asocialità e la consapevolezza di sprecar fiato con le persone che non vogliono ascoltare, o che rendono vane tutte le mie parole riguardo discorsi o chiacchiere, mi hanno portato a un mutismo selettivo del tipo "una parola è già troppa", quei pochi che non disdegnano le mie parole trovano questo comportamento disagevole, e mi rendo conto che effettivamente non è proprio il massimo, quindi dovrò sforzarmi di essere più comunicativa.
Nel frattempo, le bestie di satana sono salite per distogliermi dai miei impegni e farmi scendere a fare merenda, come rifiutar?
venerdì 3 gennaio 2020
venerdì 27 dicembre 2019
Otto mesi di duro lavoro buttati nel cesso, la mega copertina per Pinpin mi si è rovinata inevitabilmente durante l'ammollo del lavaggio, e non per il blu di cui ero sicura perdesse colore, ma per colpa del giallo di merda della stella che ha stinto ovunque, guastando la mia ultima fatica.
Otto mesi e infiniti gomitoli buttati nel cesso, come infinita è la voglia di mandare tutto a fanculo e scordarmi di questo progetto finito male, porcodemonio, e come infinite sono le mie rimostranze verso il calendario, doverose e immancabili.
Lo sconforto è tanto, ma visto che domani è un altro giorno e tutti i brutti propositi di rassegnazione saranno svaniti, ricomprerò i gomitoli e mi rimetterò all'opera, eccheccazzo: questa copertina s'ha da fare, così me la tolgo dai coglioni e penso ad altro, che non mi fa di certo male, ecco.
Per contro, la mia agenda del Natale è venuta bene nonostante manchino le foto che avrebbe dovuto stampare Peterpan dopo che la cugina Malmostosa le avesse scansionate, cosa che stiamo ancora aspettando che faccia da settimane, ma questa è un'altra storia.
Che tanto Peterpan si è scordato anche di stampare quelle che gli mando ogni tanto, ma vabbè, su questo è degno fratello mio, quindi non posso far rimostranze.
L'unica nota dolente nella preparazione dell'agenda è stata quella di non riuscire a ritrovare tutte le ricette dei nostri piatti tradizionali, nonostante il paesello d'origine non sia poi così sconosciuto o sperduto, ma visto che ormai le feste sono finite, la questione è rimandata al prossimo anno, che adesso ho tanto altro a cui pensare, eghe.
Tornando a noi, le feste sono andate benissimo, niente bruciore di stomaco per la gastrite nervosa e niente pit stop al bagno ogni mezz'ora per smaltire lo stress, ma solo divertimento, calore e cibo in abbondanza, anche se mi son dovuta tenere lontana dai miei tanto amati e desiderati pandori e panettoni.
E voi che ancora dibattete su quale sia più buono, ma magnateveli e zitti, voi che potete!
Neanche immaginate quanto possa invidiare la vostra possibilità di goderne senza conseguenze, dovreste solo che vergognarvi, ecco.
Dicevamo, tra una portata, una bevuta e una sfuriata della cugina Malmostosa, ho mostrato alla Sacrada Familia l'esito delle mie ultime fatiche con l'agenda del Natale, e poi ci siamo divertiti con un gioco che ho creato adattandone uno americano trovato su Pinterest, e tutti vissero felici e contenti.
Anche se poi, una macchiolina in questa felicità non è mancata, il marinaio non ha gradito che volessi passare tutti e tre i giorni di festa in famiglia e non con lui, mal sopportando il fatto di essere messo in secondo piano, e ha fatto le sue rimostranze al riguardo proprio il giorno di Natale.
Ma io dico, se a te non piacciono le feste e non ti piace festeggiare, amen, fai quello che vuoi del tuo tempo e lascia che io invece faccia quello che voglio del mio, giusto?
A me piacciono le feste e piace festeggiare in famiglia, quindi la cosa più logica era ognuno a casa sua e ci si rivede il ventisette.
E invece colcazzo, al marinaio non è piaciuta questo elemento e tanto ha detto e tanto ha fatto, che dopo una filippica piena di motivazioni poco plausibili e polemiche su quanto fossero egoisti gli altri, che lui non riesce mai a pensare a stesso (ma quando mai), e tante altre stronzate campate in aria, alla fine mi sono arresa e ho passato la giornata di ieri a casa sua, a non fare assolutamente nulla di interessante, perché lui si doveva riposare con me a guardarlo.
Sì, lo so che la colpa è mia che ho ceduto, ma ero stufa di litigare per questioni futili dettate solo dal suo puro egoismo maschile, tra l'altro ben alimentato dalla sottoscritta che ne ha piene le palle di urla e sbraiti, e quindi amen, mi sono immolata per la patria e big ciaone Sacrada familia, è stato bello finché è durato.
E vabbè, come disse un vecchio saggio: pure 'sto Natale se lo semo levato dalle palle.
Ora si torna alla normalità, almeno per me.
martedì 17 dicembre 2019
Tempo fa avevo chiesto aiuto a Peterpan per comprare un tablet in occasione del black friday-cyber monday, ma il gentil fratello si è rifiutato categoricamente di elargire consigli per gli acquisti perché, a detta sua, io non ho bisogno di un tablet, avendo un pc funzionante.
Che non sono proprio la stessa cosa, ma vabbè.
Il suo rifiuto mi ha fatto girare i coglioni non poco, e se avessi avuto un briciolo di sicurezza in più me ne sarei sbattuta il cazzo e mi sarei comprata il primo tablet che mi fosse capitato sotto mano senza elemosinare il suo aiuto, ma visto che io e sicurezza siamo due rette parallele che non si incontreranno mai, per non sbagliare nell'acquisto mi sono messa l'animo in pace e ho rinunciato, che tanto non era poi di così vitale importanza, ecco, e vivo benissimo anche senza.
Però, a sorpresa, il gentil fratello mi ha smollato il vecchio portatile che era stato della suocera, e anche se ogni tanto si inchioda e la batteria non regge molto, il suo lavoro lo fa bene, e mi sta salvando dalla noia imperitura che provo ogni volta che vado a casa del marinaio, che i momenti in cui si dedica a me sono veramente pochi e tutto il resto è, giustamente, NOIA.
Quindi, grazie fratellino del portatile, anche se volevo un tablet.
Comunque, quando Peterpan si toglierà il vizio di fare il padre padrone con me, e sindacare su quello che voglio o che compro, sarà sempre troppo tardi.
Me ne sono tolta uno di tiranno dai piedi, un altro non mi serve proprio.
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