venerdì 16 gennaio 2026

 E pure 'sto dente se lo semo tolto, in tutti i sensi: ieri Lilli è stata operata e ora è digievoluta in una furia chiara con qualche dentino superstite sparso qua e là per le gengive, suo malgrado.
L'operazione è stata lunga e difficoltosa, ma è riuscita perfettamente, per buona grazia mia che ho temuto per ore che la mia piccola iena non si risvegliasse più dall'anestesia, con conseguente spreco di ansia e lacrime per lo scenario più tragico in assoluto cui potevo immaginare.
Il post operazione non è stato meno difficoltoso, dopo essere andata a prendere Lilli insieme a mamma Samara, me la sono tenuta in braccio per tutto il viaggio verso casa senza permettere alla legittima padrona di aiutarmi, un po' perché volevo evitarle lo sforzo, e un po' perché volevo tenermela stretta fra le mie braccia e tutta per me, per appagare il mio sano affetto morboso e alleviare le mie carenze affettive causate dalla dipartita del mio Ren e dall'indifferenza di Rey.
E nel momento in cui Lilli si stava piano piano svegliando dall'anestesia ed ha appoggiato la testolina sul mio braccio come faceva Ren all'apice della sua malattia, ho fatto veramente fatica a trattenere le lacrime.
Ho fatto anche fatica a restare in piedi sulla metro, ma ce l'ho fatta in entrambi i casi, e siamo tornate a casa tutte e tre sane e salve.
Sono invincibile.
Per quanto riguarda Rey invece, se non se da' una calmata glieli faccio saltare io i denti, senza anestesia e senza operazione: l'ho portato a fare un giro per il mercato di Dreamland, forte del fatto che a Grande Inverno si è sempre comportato bene, e invece quel giorno era talmente irrequieto che mi ha fatto sbattere contro il banchetto di una signora che vendeva gioielleria, facendo crollare a terra un espositore pieno di orecchini.
Ovviamente mi sono fermata ad aiutare la signora a raccogliere la sua merce, mentre calavo santi e improperi contro la mia bestia di satana, e una volta risistemato il banco ho comprato l'unico superstite di un paio di orecchini che si era rovinato con la caduta, uno di quelli più brutti tra l'altro, che era cosa buona e giusta.
Solo che ora quell'orecchino composto da un'enorme perla di plastica viola me lo sbatto riccamente al cazzo, visto che odio le perle, specialmente quelle sintetiche.
E poi dici che uno non bestemmia.
Comunque, io esagero eh, non ho punito Rey per la sua malefatta e non ho nessuna intenzione di renderlo sdentato volontariamente, state boni o mi ritrovo la protezione animali sotto casa e una denuncia per maltrattamenti, e non è il caso.
E poi, io voglio bene al mio gremlin, e non gli farei mai del male.
Capito, Rey?
Mammina ti ama, quindi vedi di cominciare a mostrarle affetto con bacini e coccole, che sarebbe pure ora.
Tanto per rimanere in tema, FORSE anche Lemmy dovrà operarsi, ieri è andato dall'oculista per una visita di controllo giusto per rifarsi gli occhiali, convinto che fosse tutto a posto, e invece colcazzo, c'è qualquadra che non cosa nei suoi meravigliosi occhi e la settimana prossima dovrà fare un esame più approfondito in ospedale.
E qui una buona bestemmia.
Tanto per ridere, per avere un appuntamento celere Lemmy è andato in visita a pomeriggio inoltrato, tornando a casa ben oltre le undici sera, e mentre lo aspettavo impaziente (ed affamata) per poter cenare insieme, chi mi chiama per farsi una chiacchierata nel pieno della notte?
L'unica persona che non si rende conto che le telefonate dopo cena sarebbe meglio non farle: Hartman.
Ovviamente le ho risposto e ci siamo fatte due chiacchiere, che sono sempre bellabuonaebrava, ma unicamente perché ero sola, che se no colcazzo, l'avrei liquidata subito, che te lo dico a fare.
Tanto per smettere di ridere, dopo aver finito di sistemare casa e bagagli, l'altro ieri ho avuto il battesimo con tutto il parentame materno di Lemmy nel modo meno simpatico di tutti, il funerale di un'anziana prozia morta proprio il giorno dopo che ho messo piede a Dreamland.
Che culo, oserei dire.
E vabbè, riconquistato un minimo di tranquillità dopo casa, funerale e cane, stamattina me ne sono andata a Letamaios per farmi prima un bel giretto al mercato, e poi un bell'aperitivo con Hartman, che glielo avevo promesso appena mi fossi sistemata per bene.
Che sistemata per bene è una chiacchiera, c'è ancora tanto da fare e da smadonnare, ma diciamo che in casa la situazione è più che dignitosa e non ci si può lamentare.
Quello di cui dovrei lamentarmi è il fatto che ieri in un negozio della capitale ho visto un bel vestito esposto in vetrina e l'ho comprato senza pensarci due volte, pagandolo assai, e quello stesso vestito l'ho trovato oggi al mercato a cinque euro di meno, cribbio.
Che non è tutta questa grande differenza, ma io ci rosico uguale, eccheccazzo.
E vabbè, ormai quel che è fatto, è fatto, che mi sia da lezione per la prossima volta.

giovedì 8 gennaio 2026

 Dopo la giornata di oggi rimpiango amaramente l'influenza che mi ha tenuto a letto giorni interi con la sola compagnia del mio fidato kindle, del portatile e di Lilli, cribbio.
Che non mi sono pentita di essere uscita di casa eh, perché poi mi sono vista con i miei gemelli adorati per pranzo, ma insomma, la calma e la tranquillità delle quattro mura di casa rimangono imbattibili, per me.
Comunque, nonostante la pioggia del cazzo che continua ad imperversare in questi luoghi e la poca voglia di uscire di casa, oggi mi sono armata di tanta buona volontà e ho abbandonato le calde mura materne per incontrare i miei amicicci e pranzare insieme come non facevamo da tempo.
E non contenta, ho voluto anche visitare la casa nuova di uno di loro che non avevo ancora avuto l'occasione di vedere, per ovvi motivi logistici e di distanza.
Ovviamente dietro la mia pura curiosità di amica c'era una motivazione di vitale importanza, quella di controllare se i colori dell'arredamento si potessero abbinare bene alla coperta che sto facendo, che se no me la sbatto riccamente al cazzo, ma shh, questo deve rimanere un segreto finché non consegnerò la mia opera al destinatario.
Che potrebbe non accadere mai se continuo così, negli ultimi giorni non ci ho mai messo mano e sono ben lungi dall'averla finita, ma vabbè, per adesso ho cose più importanti a cui pensare, quindi sticazzi.
Sono una brutta persona.
A parte tutto, sono stata ben felice di riabbracciare i miei amicicci e di passare del tempo con loro, e mi è dispiaciuto assai dover interrompere le nostre chiacchiere per espletare il secondo impegno della giornata, quello più gravoso, ovvero portare di nuovo Lilli dal veterinario.
E quindi, una volta salutati i miei amicicci, sono tornata di corsa a casa con i mezzi, ho fatto pipì, ho preso Lilli insieme a mamma Samara che nel frattempo era tornata da lavoro, e ci siamo recate alla metro in direzione studio veterinario, sempre di corsa e sotto una pioggia incessantemente fastidiosa, sebbene non così intensa come negli ultimi giorni.
Eccheccazzo, mica può piovere per sempre no?
E vabbè, tornando a noi, per Lilli ci sono buone notizie, l'operazione si potrà fare, anche se non sappiamo ancora quando l'anestesista sarà disponibile, mentre per mamma Samara le notizie non sono altrettanto belle, visto che dovrà rinunciare a un rene per pagare la parcella, leggermente lievitata proprio a causa delle difficoltà riscontrate.
E qui una buona bestemmia, anche perché, che fai?
Non possiamo mica lasciare la nostra piccola iena con lo spauracchio di una futura infiammazione dentale che potrebbe complicarsi fino a danneggiare la vista e il cervello, insomma, e quindi non ci resta che rassegnarci a dire addio a buona parte dello stipendio.
Di mamma Samara ovviamente, che non c'è stato verso di farle accettare un aiuto economico da noi figli, che il cane è il suo e solo lei vuole pagare, da donna orgogliosa, indipendente e testarda qual è, e quindi ciccia, questo è quanto.
In tutto questo, sto gradendo assai la pubblicità delle olimpiadi invernali, il brano scelto è la mia stagione preferita di Vivaldi e ogni volta che parte la réclame vado in estasi.
Dopotutto, la felicità è fatta di piccole cose, come un pranzo con i miei amicicci, la salute (sia mia che del cane) e una musichetta in tv per qualche secondo.
Ma cosa vuoi di più dalla vita?

sabato 3 gennaio 2026

 La mia dannata influenza è definitivamente debellata, il mio corpo è risanato, lavato e vestito, e anche la casa versa in condizioni più che ottimali, quindi non mi resta altro che dedicarmi alla classica iniziativa che si confà all'inizio dell'anno, ovvero i BUONI PROPOSITI.
Che fondamentalmente sono quasi sempre gli stessi, perché non li perseguo mai da anni.
Ma ho anche dei difetti.
Bando alle ciance e cominciamo:

1. AVERE UNA CASA: forse il più importante di tutti, dal momento che finirà la vacanza qui a casa di mamma Samara ci sarà da sistemare la casa a Dreamland e i mille milioni di scatoloni del nostro trasloco, quasi tutti di mia proprietà.
Tremo al solo pensiero.

2. RIMETTERMI IN FORMA: e qui un AH AH AH AH ci sta tutto, lo dico da decenni ma di fatto non ho mai voluto darmi una regolata con il cibo che me piace troppo magnà, specialmente ora che posso, e men che meno ho mai preso in considerazione sport e movimento, che me piace troppo magnà da seduta.
Solo che quest'anno la cugina Malmostosa si sposa, e mi sa tanto che a 'sto giro me tocca.
Con l'influenza ho perso due kili, diciamo che sto a buon punto, dai.

3. TROVARE LAVORO: uno qualsiasi mi va più che bene, poi con calma mi adopererò per quello dei miei sogni, che cambia spesso e volentieri come tira il vento.
Riuscirò mai a decidermi al riguardo?
Ai posteri l'ardua sentenza.

4. CHIUDERE DEFINITIVAMENTE QUALSIASI QUESTIONE IN SOSPESO CON MISTER HYDE: e mo me so' proprio rotta er cazzo di lui, per dirla gentilmente.
Tra un mese avremo il primo incontro di mediazione e spero che questa ennesima rottura di coglioni si concluda presto e bene, che non voglio più avere nulla a che fare con il mio ex marito.

5. LEGGERE TANTO: ho ripreso a leggere da poco con un mattone di milleduecento pagine, tra l'altro meraviglioso, e mi sono sentita così soddisfatta da rimpiangere amaramente tutto il tempo passato senza farlo. Il problema è che ora il mio adorato mattone è agli sgoccioli, e mo che me leggo?
Tutti i miei libri sono chiusi nei mille milioni di scatoloni a Dreamland, e non ho voglia di comprarne altri per il momento.
E vabbè, poi si vedrà.

6. DEDICARMI AI MIEI HOBBY: questo non ho mai smesso di farlo, e mai smetterò, ma tenerne un promemoria non fa certo male.

7. MIGLIORARE E CRESCERE: o meglio, continuare a farlo; da anni ormai sto lavorando parecchio su di me e sul mio carattere e finora ho raggiunto un livello abbastanza soddisfacente, sono fiera di me e di quello che sono diventata sia a livello personale che mentale, ma voglio la perfezione, perché io valgo.

8. EVITARE DI PROCRASTINARE A LUNGO: difficile, se non addirittura impossibile, ma io ci provo, sai com'è. Che poi, non è tanto colpa mia, è che sono presa da troppe cose tutte insieme e non ho abbastanza tempo per dedicarmi ad ognuna come dovrei, con la conseguenza disastrosa di mandare tutto a fanculo quando mi sento sopraffatta dal mio carico, rimandando così i miei "doveri" a data da destinarsi.
Sì, è decisamente colpa mia.

9. IMPEGNARMI CON IL MIO COMPAGNO: Lemmy è l'amore della mia vita e non voglio assolutamente che la nostra storia diventi una questione di noiosa abitudine, o che il sentimento che ci lega si intiepidisca, voglio che la nostra relazione si mantenga sempre perfetta come è adesso, e anche di più. Mi sono sempre impegnata in questo e continuerò a farlo perché lui vale, ma un promemoria non guasta di certo.

10. VARIE ED EVENTUALI: e qui ci metto tutto il resto, roba che non ho voglia di scrivere o di cui ancora ne ignoro il bisogno o la volontà, che non si sa mai.

Detto questo, si è fatta ora di pranzo e vado a mangiare, come è giusto che sia.

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