lunedì 8 agosto 2022

Replay

 Questa non me la aspettavo proprio, mi è appena caduta una tegola caduta fra capo e collo che mi ha gettato fra le braccia possenti del mostro nero, che mi stringe così forte da rendere faticoso sciogliermi dalle sue grinfie.
L'amico Coguaro è al mio fianco più di venti anni senza mai un'ombra della minima malizia o attrazione, un pilastro importante e una presenza non costante ma solida, reale e imperitura.
Tutto questo fino a ieri, quando ha deciso di provarci, prima prendendola alla larga e poi esplicitando le sue intenzioni.
E al mio rifiuto gentile e garbato, si è offeso e non mi ha più parlato.
E il mio mondo è crollato, non ho più certezze, non ho più fiducia in niente, non voglio più parlare o vedere nessuno.
E un po' mi fa rabbia che alla sua età si comporti come un bambino capriccioso che si arrabbia se non ottiene quello che vuole, anche se avrei dovuto saperlo che l'avrebbe presa male, un po' perché lo conosco, e un po' dal modo in cui qualche giorno fa ha reagito di fronte all'ennesimo rifiuto della ragazza che gli piace da anni e che da anni non lo vuole come fidanzato ma solo come amico.
Stessa situazione, stesso rifiuto e stessa reazione.
Posso pure capire che sentirsi rifiutato di nuovo a distanza di qualche giorno lo ha fatto irritare, ma che cazzo, mica ha dodici anni, e io sono stufa degli amici che ci provano, e mi infastidisce che magari il Coguaro abbia pensato di poter replicare quello che ho fatto con l'amico Gigante.
Che per carità, è amico anche lui, ma non quanto il Coguaro, il Coguaro era su tutto un altro livello.
E ora non c'è più. 
Adesso mi è chiaro perché sabato notte ha ignorato il mio vocale in cui gli dicevo che quella sera avevo rivisto in gelateria il Sognoproibito di quando e che sarei andata a letto felice e contenta.
Tra l'altro, la moglie del Sognoproibito deve essersi accorta che provavo una certa simpatia per il marito perché ha marcato il territorio con piglio deciso e autoritario, cosa che non ha impedito al marito di continuare a scherzare e chiacchierare con me dentro la gelateria mentre lei era fuori con il figlio e gli amici.
E neanche di guardarmi dopo aver raggiunto la moglie fuori, spesso i nostri sguardi si sono incrociati e ci siamo sorrisi divisi dalla vetrina e dalla posizione sociale, in barba alle gelosie più che giustificate della consorte.
Mi dispiace per lei, ma il mio cuore era leggero, felice e contento, nonostante tutto.
E capisco anche perché il Coguaro ultimamente premeva affinché mi liberassi da tutti i ragazzi che mi ronzano intorno, che non aveva tutti i torti in fondo, ma alla fine il suo interesse era interessato per i motivi sbagliati, non certo per il mio bene. 
Ora non voglio più nessuno intorno per i motivi sbagliati, il mostro nero pretende l'esclusiva.
Per rimanere in tema di amici di merda, ho sognato due volte di seguito l'incubo ricorrente che mi perseguita da tempo, io incazzata che prendo a male parole il marinaio.
Stavolta nei sogni lui ha provato a giustificarsi dandomi la colpa per le sue azioni, e la mia rabbia è esplosa in un tripudio di sberle sulla sua faccia da culo, che, oserei dire, è un epilogo più che giusto, che non ce ne sono altrettanti validi, a mio modesto parere.
Mi ci mancava solo questo a rendere più confortevole l'abbraccio del mostro nero, diobestia. 

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