lunedì 3 gennaio 2022

L'inverno e le nuvole

 Anno nuovo, propositi nuovi, abitudini nuove... ma anche no.
Il marinaio ha preferito lavorare sotto Natale per avere il capodanno libero e poter fare qualcosa di carino con me, peccato che invece sia arrivato il classico cetriolo a infastidire la quiete della sua vita organizzata perfettamente come solo lui sa fare.
Un bell'imprevisto che ci ha costretto a stare fermi a casa sua, ma stavolta io non c'entro, sono solo una spettatrice passiva delle beghe della sua famiglia, che la sorella è passata all'improvviso smollandogli il nipote, e lui ha dovuto fare il baby sitter a casa della madre finché non è tornata a riprenderselo.
Finora il marinaio mi ha sempre rotto il cazzo abbestia per ogni minimo intoppo che disturbava i suoi programmi, magari questa è la volta buona che si mette in testa che gli imprevisti esistono e che deve accettarli (senza rotture di coglioni a chi gli sta intorno, tipo me medesima).
C'è da dire che si poteva benissimo organizzare qualcosa all'ultimo momento eh, ma guai a rimarcare certe cose a sua maestà quando è nervoso per lo stravolgimento dei suoi piani, meglio fare da spettatrice passiva finché non gli passa.
E così anche questo capodanno lo abbiamo passato nella noia più totale, ma l'importante è stare insieme no? 
E visto che le disgrazie vanno a braccetto, ci è capitato un altro imprevisto, mentre sistemavamo la sua robaccia è uscito fuori un quaderno che gli avevo comprato io prima che lo lasciassi un anno e mezzo fa, e nella prima pagina c'era disegnato un cuore con due iniziali, una la sua e una di certo non la mia.
E non c'è stato verso di farmi dire la verità, si sentiva un tale rumore di unghie sugli specchi mentre cercava di giustificarsi che mi sembrava tutto così surreale.
Anche perché, che c'era di male ad ammettere che aveva frequentato altre ragazze mentre non stavamo insieme?
Sempre se questa fantomatica ragazza sia esistita solo durante la mia assenza, ma a 'sto punto non ne sono mica sicura.
Il marinaio ne ha dette tante di ciarle e nessuna è stata convincente al punto da rasserenarmi, ma voglio credergli, perché tanto, che altro potrei fare?
E intanto l'inquietudine che alberga nel fondo del mio cuore non accenna a placarsi.

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